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    I mesi di nascita raccontano molto: curiosità hockeistiche da Milano Cortina 2026

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    I mesi di nascita raccontano molto: curiosità hockeistiche da Milano Cortina 2026

    C’è chi guarda ai numeri delle statistiche sul ghiaccio, e chi invece… al calendario. Analizzando i 300 giocatori iscritti al torneo maschile delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, emergono dati curiosi sui mesi di nascita degli atleti.

    Maggio domina la scena

    Il mese più rappresentato è maggio: ben 41 giocatori su 300 (13,67%) sono nati in questo periodo, contro una media teorica di 25 per mese. Un dato decisamente sopra le aspettative. Tra le nazioni con più “nati a maggio” troviamo:

    • Canada (tra cui Mitch Marner),
    • Slovacchia (come Samuel Hlavaj),
    • Italia (ad esempio Luca Frigo).

    Sono proprio queste tre le uniche nazioni con cinque giocatori nati a maggio. Dopo maggio, gennaio e ottobre registrano 32 giocatori ciascuno (10,67%), mentre luglio si ferma a 29 (9,67%).


    I casi più particolari

    La Germania detiene il record per il maggior numero di giocatori nati nello stesso mese per una singola nazione: sei atleti nati in ottobre, tra cui la stella Leon Draisaitl.

    Canada e Slovacchia sono invece le uniche squadre con almeno un giocatore nato in ciascuno dei dodici mesi dell’anno. Nel caso canadese, sette mesi contano un solo giocatore, mentre i mesi più “ricchi” sono maggio e agosto (cinque ciascuno), con nomi come Sidney Crosby.

    L’Italia e la Lettonia hanno invece atleti nati in soli nove mesi dell’anno. La Lettonia concentra cinque giocatori sia ad aprile (come Elvis Merzlikins) sia a dicembre (come Kristians Rubins). L’Italia ne conta cinque a gennaio e cinque a maggio.


    I mesi meno rappresentati

    Giugno, settembre e novembre sono i “fanali di coda”, con appena 18 giocatori ciascuno, ben sotto la media teorica di 25. Analizzando invece i trimestri:

    • Aprile–giugno è il periodo più produttivo (81 giocatori),
    • Gennaio–marzo segue con 79,
    • Ottobre–dicembre arriva a 74,
    • Luglio–settembre chiude con 66.

    Interessante anche il dato per roster: marzo, maggio e agosto sono gli unici mesi presenti in tutte le 12 squadre. Febbraio, giugno, novembre e dicembre compaiono invece solo in nove roster su dodici.


    Tendenze nazionali

    I mesi estivi (maggio–agosto) favoriscono soprattutto il Canada (13 giocatori), seguito da Svizzera con 11 e dalla Germania con 10. Gli ultimi quattro mesi dell’anno sono particolarmente rappresentati negli Stati Uniti, con 12 giocatori nati tra settembre e dicembre, tra cui Auston Matthews.

    I primi quattro mesi dell’anno, spesso considerati “vantaggiosi” nello sviluppo sportivo giovanile, hanno portato agli Stati Uniti solo quattro giocatori. Al contrario, sono stati molto favorevoli all’Italia (13) e alla Danimarca (12, come Frederik Storm).

    La Svezia presenta la distribuzione più equilibrata: almeno due giocatori in dieci mesi diversi, mai più di tre nello stesso mese e uno soltanto in agosto (Filip Forsberg). Infine, ben 18 dei 25 svizzeri sono nati nella prima metà dell’anno, anche se la loro stella Nino Niederreiter è nato a settembre.

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