Intervista a Mark Streit, ex NHLers e Capitano della Svizzera
Questo pomeriggio in centro a Milano, presso l’orologeria Verga 1947, si è tenuto un evento di presentazione del nuovo orologio Norqain Adventure Chrono 41MM NHL, brand che vede tra i suoi co-founder anche l’ex giocatore di hockey su ghiaccio svizzero Mark Streit.

Streit, che ha vinto la Stanley Cup con Pittsburgh nella stagione 2016/17, è stato il primo elvetico a ricoprire il ruolo di capitano di una squadra di NHL, i New York Rangers, ed è stato anche Capitano della nazionale Svizzera. Ha partecipato inoltre a quattro Olimpiadi con la nazionale elvetica, ed in tre edizioni ne è stato il Capitano. Sono stato invitato all’evento ed ho avuto il piacere di farli una breve intervista.
Cosa provi nel presentare questo nuovo orologio in questo periodo a Milano, durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026?
La risposta sarà lunga, penso che sia molto speciale. Il mercato italiano è molto importante per noi. Abbiamo un ottimo team attorno a Patrizia che fa un ottimo lavoro, ha molta passione per il nostro brand e il suo background nel settore è importante per noi come azienda. Ora è il momento perfetto, con le Olimpiadi a Milano, con i giocatori dell’NHL dopo 12 anni. Per noi è un’ottima opportunità e siamo molto orgogliosi di essere un partner ufficiale dell’NHL.

Quali esperienze che hai avuto nell’hockey ti porti nella vita lavorativa?
Crescendo quello che ho sempre voluto fare era giocare ad hockey, diventare un giocatore professionista e giocare in NHL. Nello sport, ad un certo punto, si diventa più vecchi, la tua passione ti scappa via perché devi ritirarti. Sono molto orgoglioso di avere una nuova passione con Norqain, per me è stata un’ottima esperienza.
Ci sono molti parallelismi tra il mondo sportivo e il mondo aziendale: la leadership, fare network, come far funzionare un’azienda, come parlare con le persone. Non importa se è Hockey, Calcio o Tennis: per me la scuola dello sport ha un grande valore.
Sono fortunato di essere stato un professionista per molto tempo. Anche i bambini che crescono facendo sport, prendono tante lezioni dallo sport: si parla di combattere, di non arrendersi mai, di perdere, di vincere, di lavorare, di concentrarsi su un obiettivo, di avere obiettivi nella vita. Penso che puoi prendere tante cose con te nella vita e usarle nel mondo del business.

Qual è stata la tua esperienza più bella nel mondo del Hockey?
Ce ne sono tantissime, ovviamente giocare la mia prima partita nell’NHL è stato molto speciale: ho iniziato quando avevo 6 anni e sono arrivato a 27 anni quando ho giocato la mia prima partita. Circa 20 anni di duro lavoro. Oppure quando ho vinto la Stanley Cup, avevo 39 anni ed ero alla fine della mia carriera.
Ho giocato in 13 campionati mondiali, ho giocato in quattro olimpiadi: Salt Lake City, Torino, Vancouver e Sochi. Giocare le partite olimpiche è stato molto speciale ed è stato un grande onore per me rappresentare il mio paese, la Svizzera.
Ci sono tante cose che ho avuto l’opportunità di fare e sono tanti meravigliosi ricordi. Tutto ciò che hai investito, che hai allenato, che hai sacrificato è valutabile perché qualsiasi cosa tu investa nella tua vita tornerà. Avrei voluto vincere un’Olimpiade ma non ci siamo riusciti con la Svizzera. Ho avuto altre occasioni in cui ho avuto successo con il mio team: abbiamo avuto un’incredibile partita in Torino 20 anni fa con il Canada 2-0, con la Repubblica Ceca 3-2. Abbiamo perso in semifinale contro la Svezia che ha vinto la medaglia.
Ci sono tanti ricordi e tanti alti, ma anche quando perdi e sei ferito, c’è l’altro lato. Vivi entrambe le esperienze: la vittoria e la sconfitta. Ci sono tanti atleti che vogliono l’oro alle olimpiadi, alcuni sono favoriti, ma poi non lo vincono. Devi imparare da tutto, ed è una lezione di vita. Imparare ad accettare una sconfitta, rialzarti e poi andare avanti.

Chi vincerà le Olimpiadi?
Penso il Canada. Mi hanno dato la migliore impressione. Penso che il Canada abbia il miglior mix tra abilità ed esperienza. Sono davvero un’ottima squadra.



