Sfumato l’accesso ai quarti, si chiude il cammino olimpico degli Azzurri
L’avventura della nazionale maschile alle Olimpiadi di Milano Cortina si chiude così. La Svizzera si impone per 3 a 0, conquista i quarti di finale ed elimina gli Azzurri dal torneo. L’Italia lotta fino alla fine, ma paga caro qualche fallo di troppo: due gol avversari su tre arrivano con l’uomo in più. È comunque un Blue team che tira tanto (51 tiri a 20 il totale a fine gara) e che prova in tutti i modi a scalfire la retroguardia avversaria. L’avversario ostico lascia poco scampo, ma l’incontro chiude un cammino olimpico da cui trarre tanti spunti positivi in vista del mondiale di Top Division.
Svizzera – Italia 3-0 (2-0; 0-0; 1-0)
È un avvio faticoso quello degli Azzurri. Bradley dopo 20 secondi accusa un colpo in balaustra che lo tiene fuori fino al quattordicesimo minuto. Gli elvetici creano subito occasioni e già a 1:19 trovano la rete del vantaggio grazie a Kurashev, il primo ad avventarsi sul rebound del tiro di Hischier. L’Italia fatica a uscire dal terzo e i primi tiri arrivano dopo la metà del periodo. Prima però, al decimo, Larkin si deve accomodare in panca puniti per due minuti: un regalo per la Svizzera, che in appena 24 secondi con l’uomo in più sul ghiaccio colpisce grazie a una sassata dalla blu di Josi. Clara è coperto e può farci poco, al 10:25 è 2-0. Il powerplay azzurro trova la sua prima uscita pochi minuti dopo grazie a un cross-check di Moser, ma fatica ad arrivare in porta e rischia anzi il gol in inferiorità avversario. Una grossa occasione capita sulla stecca di Deluca al quindicesimo, ma agli azzurri sembra ancora mancare il ritmo. Il primo periodo si chiude con 18 tiri a 2 per la Svizzera.
L’Italia del secondo periodo alza il baricentro e pattina di più. Aumentano anche i tiri in porta, ma la supremazia sul è ancora svizzera. Gli elvetici lo mettono in chiaro da subito: Niederreiter, passati nemmeno due minuti, scarta i difensori e viene fermato solo da un ottimo Clara. Al ventitreesimo, il powerplay azzurro scende in pista per la seconda volta. L’occasione più grande capita, quando manca un solo secondo di inferiorità, sulla stecca di Zanetti, che però spara in pancia a Genoni. Al giro di boa della gara, Di Tomaso viene punito per un colpo con bastone e l’Italia resiste bene ai due minuti di inferiorità. Da qui in poi si alzano nettamente i giri del Blue team, che arriva in porta più facilmente rispetto ai venti minuti iniziali. Un bel dialogo Fycklund-Trivellato al trentaquattresimo dà speranza, ma la frazione si chiude sempre in svantaggio di due reti. Anzi, al trentasettesimo l’ultima occasionissima è rossocrociata: Sandro Schmid coglie un disco sottoporta per il più facile dei tap-in, ma a salvare tutto c’è un miracolo di Clara, alla trentaduesima parata dopo 40 minuti di gara.
I primi tiri del terzo drittel impiegano qualche minuto ad arrivare, sia da una parte che dall’altra. Una volta fatto ordine, la Svizzera alza il ritmo e si stabilizza in attacco in cerca del 3 a 0. L’occasione d’oro arriva al 46esimo, con Frycklund in panca puniti per un fallo in attacco. La Svizzera chiama il timeout e, in 5 secondi netti di powerplay, ubriaca la difesa azzurra fino ad arrivare a un gol chirurgico di Hischier, che colpisce di prima sotto la traversa al 45:53. Al 50esimo, un’altra superiorità svizzera alza la pressione sulla retroguardia italiana. Il Blue team è tenace e prova a mettere più dischi possibili verso la porta di Genoni, che però chiude tutto. Con cinque minuti rimasti sul cronometro, Clara fa l’ennesimo capolavoro del torneo e continua, nei minuti successivi, a evitare il poker svizzero in tutti i modi. L’Italia fatica nel finale, mentre la Svizzera rimane con il piede sull’acceleratore fino all’ultimo secondo, aggiudicandosi l’accesso ai quarti.



