Decima stagione da record per l’Alps Hockey League
La stagione 2025/26 dell’Alps Hockey League resterà negli annali per l’imprevedibilità del risultato finale e per l’aumento significativo dell’affluenza sugli spalti. A conquistare il titolo, per la prima volta, è stato l’HC Gherdeina valgardena.it, protagonista di una rimonta sorprendente dopo aver chiuso la regular season soltanto all’undicesimo posto. In finale gli altoatesini hanno superato l’HC Meran/o Pircher al termine di una serie tutta altoatesina.
Affluenza in crescita
La decima edizione del torneo ha registrato 286.604 spettatori complessivi nelle arene delle 13 squadre partecipanti, quasi 50.000 in più rispetto alla stagione precedente. La media di 884 tifosi a partita rappresenta il miglior dato nella storia del campionato, superando anche la stagione 2018/19 che aveva una media di 801 spettatori a partita. La stagione 2018/19 mantiene però ancora il record per il numero totale di spettatori: 307.659.
In cima alla classifica delle presenze si è confermato l’EK Die Zeller Eisbären con 2.256 spettatori medi, seguito dal KHL Sisak (1.674) e l’HC Migross Asiago (1.593). Il Gherdeina ha chiuso al quarto posto per affluenza con una media di 975 spettatori, con il palaghiaccio Pranives spesso esaurito durante le finali. In totale la soglia dei 2.000 spettatori è stata superata in 30 partite, mentre più di 1.000 tifosi hanno assistito a 95 incontri.
La cavalcata del Gherdeina
La regular season aveva visto i Red Bull Hockey Juniors in testa, mentre Zell am See, Sisak, Asiago e Vipiteno avevano centrato il Master Round. Il Gherdeina, undicesimo al termine della prima fase, ha iniziato la propria scalata nei gironi di qualificazione ai playoff, chiudendo al primo posto. Stesso percorso per il Merano.
Nei pre-playoff il Gherdeina ha eliminato il EC Die Adler Kitzbühel, mentre il Merano ha avuto la meglio sul EC Bregenzerwald. Nei quarti gli altoatesini hanno superato Salisburgo in sette gare grazie al gol decisivo di Matteo Luisetti al 77° minuto di gara 7. Il Merano, invece, ha eliminato l’Asiago.
In semifinale il Gherdeina ha affrontato i favoriti dello Zell am See, riuscendo a ribaltare la serie con una vittoria chiave in trasferta ai supplementari in gara 5 e chiudendo poi davanti al proprio pubblico. Il Merano ha superato il Sisak in sette partite, preparando la prima finale tutta altoatesina della competizione.
La serie decisiva si è conclusa con un netto 4-0 per il Gherdeina, che ha conquistato il titolo davanti a oltre 2.000 spettatori nella gara decisiva vinta 4-3. Si tratta soltanto della terza finale chiusa in quattro partite nei dieci anni del torneo.

Endre decisivo tra i pali
Fondamentale il contributo del portiere svedese Claes Endre, arrivato a gennaio e autore di una percentuale di parate superiore al 94%, con quattro shutout in 27 presenze.
Premi individuali
Il titolo di MVP e capocannoniere è andato a Ryan Valentini dell’Asiago, autore di 92 punti stagionali, secondo miglior bottino nella storia della lega. Meglio di lui aveva fatto solo Ethan Szypula con 103. Il miglior marcatore è stato il compagno di squadra Nick Porco con 42 reti. Il nuovo premio “Giovane Stella della Stagione” è stato assegnato a Maxim Eliseev dei Red Bull Hockey Juniors.



