Behind the Scenes della prima amichevole tra Italia e Gran Bretagna a Varese
Pronti, partenza e via. Sembra la classica frase che dici prima di qualunque evento ed in parte lo è. Per me ha però un sapore diverso. La partenza è verso le 13 da Milano, la mia città, destinazione Acinque Arena di Varese. La partita in programma è una speciale: l’Italia affronta alle 16 e 30 la Gran Bretagna nella penultima amichevole in vista del Mondiale di Top Division 2026, che si terrà a Friburgo e Zurigo dal 15 al 31 maggio. Un match che se sulla carta ha più un valore simbolico che altro, per me conta… e parecchio. Io devo fare lo speaker in inglese dell’evento per la prima volta, in un impianto che prevede il sold out. Alla fine ci saranno 1200 spettatori circa. L’ansia comincia a farsi sentire.
Il viaggio verso la destinazione scorre, sebbene qualche incidente di terzi lungo il tragitto mi rallenti la tabella di marcia. Ho però tempo di provare a pensare a quello che avverrà, di quello che dovrò dire, di come sarà la partita: io me la immaginavo con più gol onestamente visto i due precedenti in Inghilterra. Alla fine l’Italia vince 2-0 in una partita giocata bene, con un Fadani in grande spolvero che ha parato tutto quello che poteva parare. Gli azzurri potevano segnare qualche gol in più, ma hanno dovuto fare i conti con un Bowns in ottima forma, risultato poi MVP della propria squadra.
Io ho però giocato la partita nella partita, del resto dovevo fare gli annunci. Con un “Ciao Varese” ho rotto il ghiaccio, salutando l’Acinque Arena gremita dopo che lo speaker dell’evento, Roberto Rizza, mi ha presentato al pubblico. Alle 16:15, come da programma, il mio esordio con la lettura della formazione ospite. Ivan Bjorkly – Nordstrom, come potrete immaginare, è stato il nome più difficile da leggere. E poi al 14:26 della prima frazione il debutto ufficiale in una partita: 2 minuti di penalità al n°8 della Gran Bretagna Bradley Jenion per holding (rigorosamente in inglese). Dietro ad ogni penalità o gol, la mia voce ha risuonato nell’impianto. Tremolante all’inizio, un po’ più controllata verso la fine. Del resto, lo ammetto, non lo avevo mai fatto prima d’ora. Ma è stata una bellissima esperienza.
L’Italia tornerà in campo domani, alle 19 e 50, sempre a Varese nel secondo test match contro la Gran Bretagna. Io sarò dove ero ieri, a bordo pista, con un microfono in mano, pronto per il prossimo annuncio. Con la speranza che gli azzurri strappino un’altra vittoria contro i britannici. Nel mentre, “Grazie Varese, ci vediamo domani”.




