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Qual è il tuo numero? Le storie dietro le maglie dei protagonisti del Mondiale Top Division di Zurigo e Friburgo 2026 di hockey su ghiaccio

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Qual è il tuo numero? Le storie dietro le maglie dei protagonisti del Mondiale Top Division di Zurigo e Friburgo 2026 di hockey su ghiaccio

Nel mondo dell’hockey il numero di maglia raramente è casuale. C’è chi lo sceglie per superstizione, chi per omaggiare un idolo, chi per motivi familiari o semplicemente perché diventato parte della propria identità sportiva.

Durante il Mondiale di Friborgo, diversi giocatori hanno raccontato la storia dietro il proprio numero alla IIHF, rispondendo alla domanda perché indossi proprio quel numero?. Ne emerge un mosaico fatto di ricordi, tradizioni e riferimenti personali che accompagnano ogni atleta sul ghiaccio.

Foto di Carola Semino

Le dichiarazioni rilasciate alla IIHF

  • #6 – Michal Kempny (Cechia):
    “È il mio numero fortunato, e anche quello di mia moglie. Ho praticamente sempre indossato il numero 6 in carriera.”
  • #17 – Eirik Saltsen (Norvegia):
    “Lo porto da tanti anni. L’ho scelto perché il 17 è il giorno del mio compleanno.”
  • #29 – Mikkel Aagaard (Danimarca):
    “Quando ho firmato con il MoDo Hockey circa cinque anni fa, il mio agente indossava il 29. Ora è il general manager della squadra. Ho avuto una grande stagione in Svezia con quel numero e, visto che era disponibile anche in nazionale, ho deciso di continuare a usarlo.”
  • #39 – Dominik Pavlat (Cechia):
    Non solo indossa il 39 in onore di Dominik Hasek, ma porta anche il suo nome:
    “Sono nato poco dopo Nagano e i miei genitori decisero di chiamarmi così per lui. Non l’ho mai incontrato, ma magari succederà un giorno.”
  • #41 – Ivar Stenberg (Svezia):
    “Uno dei miei giocatori preferiti quando ero piccolo aveva questo numero nel Frölunda HC: Mathis Olimb. Era fortissimo.”
  • #42 – Aurel Naus (Slovacchia):
    “Di solito porto il 24, ma era già occupato quando sono arrivato in nazionale, quindi ho invertito le cifre. Il 24 è un numero di famiglia: lo indossavano anche mio padre e mio fratello.”
  • #43 – Max Krogdahl (Norvegia):
    “Lo portava mio fratello. Quando ha smesso di usarlo l’ho preso io. Era il mio idolo.”
  • #45 – Magnus Hellberg (Svezia):
    “Ho iniziato a usarlo quando sono andato negli Stati Uniti a circa 22 anni. Non aveva un significato particolare, ma volevo un numero poco usato dai portieri. Credo che l’unico goalie NHL con quel numero fosse Jonathan Bernier. Mi sembrava un numero cool.”
  • #49 – Filip Sitar (Slovenia):
    “L’ho scelto la prima volta che ho giocato a Malmö e poi l’ho sempre tenuto. Non molti giocatori usano il 49, quindi mi piace.”
  • #51 – Emil Heineman (Svezia):
    “È il numero che mi hanno dato al mio primo training camp con i Montreal Canadiens, e da allora l’ho mantenuto.”
  • #53 – Alex Trivellato (Italia):
    “Sono nato il quinto giorno del 1993.”
  • #63 – Patrick Russell (Danimarca):
    “Mia madre e mio padre sono entrambi nati nel 1963, quindi porto questo numero per onorarli.”
  • #87 – Sidney Crosby (Canada):
    Nato il 7 agosto 1987, il suo 87 ha un doppio significato legato alla data di nascita.
  • #88 – Tommaso De Luca (Italia):
    “Il mio idolo è Patrick Kane, quindi ho scelto il suo numero.”
  • #95 – Jason De La Rose (Svezia):
    Ha appena festeggiato i 31 anni continuando a indossare il suo anno di nascita: 1995.

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