Si conclude il Draft NHL 2026: per tante nazioni si è scritta la storia
Con il completamento dei sette turni del Draft NHL 2026, la lega ha aggiunto 223 nuovi giocatori al proprio registro. Di questi, ben 97 provengono dall’Europa, pari al 43,5% del totale, un dato appena inferiore ai 98 selezionati due anni fa, che rappresentavano il miglior risultato degli ultimi venticinque anni.
I 97 giocatori europei arrivano da 14 Paesi. Come da tradizione, la nazione più rappresentata è stata la Svezia, con 25 giocatori (25,8% del totale europeo), seguita dalla Russia con 23. La Repubblica Ceca ha visto selezionati 12 giocatori, mentre la Finlandia ne ha piazzati 11.
La notizia più incoraggiante arriva però dalla Slovacchia, che ha avuto otto giocatori scelti, il numero più alto dal 2003 e un possibile segnale della rinascita di un movimento che conquistò il titolo mondiale nel 2002.
Nel complesso, il Canada è stato il Paese con il maggior numero di selezionati, 68 giocatori (30,5%), tra cui dieci al primo turno e ben quindici al quinto turno. Gli Stati Uniti hanno seguito con 58 giocatori (26%), distinguendosi soprattutto nel settimo turno, quando dodici americani hanno sentito pronunciare il proprio nome.
Tra le altre nazioni europee rappresentate figurano:
- Lettonia: 4 giocatori (record nazionale);
- Bielorussia: 3;
- Kazakistan: 3;
- Svizzera: 2;
- Germania: 2;
- Danimarca, Ungheria, Norvegia e Moldavia: 1 ciascuna.

Karmanov entra nella storia
Il rappresentante della Moldavia è stato Alexander Karmanov, scelto dai San Jose Sharks con la 201ª selezione. Le sue dimensioni sono impressionanti: 2,16 metri di altezza per 127 kg. Nella scorsa stagione è stato il giocatore più alto della storia della OHL e ora è anche il giocatore più alto mai selezionato in un Draft NHL. È inoltre il primo giocatore moldavo scelto nella storia della NHL.
Primo samoano scelto al Draft
Due scelte prima, con la numero 199, i Winnipeg Jets hanno scritto un’altra pagina di storia selezionando il difensore Alofa Tunoa “Noa” Ta’amu, primo giocatore di origine samoana a essere scelto in un Draft NHL.
Il primo portiere
Il primo portiere selezionato è stato il ceco Tobias Trejbal, scelto dai Calgary Flames con la 42ª chiamata assoluta. Trejbal aveva disputato una partita ai Mondiali Under 18 del 2025 e nella prossima stagione giocherà con l’Università del Massachusetts.
I Flames puntano ancora sulla famiglia Iginla
Calgary ha mantenuto vivo il legame con una delle famiglie simbolo della franchigia scegliendo Joe Iginla con la 65ª scelta assoluta. Il padre Jarome Iginla è una leggenda dei Flames, mentre il fratello Tij era stato scelto da Utah nel Draft 2024. Anche la sorella Jade è atleta professionista e milita nella PWHL.
Storico traguardo per l’Ungheria
I Buffalo Sabres hanno selezionato Doman Szongoth alla 156ª posizione. È soltanto il quarto giocatore ungherese a essere scelto in un Draft NHL e il primo dal 2002. Se riuscirà a debuttare nella NHL, diventerà il primo giocatore ungherese della storia a disputare una partita nella lega.
I Penguins come i Canucks del 1999
I Pittsburgh Penguins hanno ricreato una situazione che non si vedeva dai tempi dei fratelli Sedin. Dopo aver scelto Liam Ruck al primo turno con la 22ª chiamata, hanno selezionato 17 scelte più tardi anche il fratello gemello Marcus Ruck. Era dal Draft del 1999, quando Brian Burke portò ai Vancouver Canucks i gemelli Henrik e Daniel Sedin, che una franchigia non sceglieva due fratelli gemelli nello stesso Draft.
L’ultima scelta del Draft
L’ultimo giocatore selezionato nel Draft NHL 2026 è stato Tyler Deakos, scelto dai Montreal Canadiens con la 224ª e ultima chiamata assoluta. Il Draft avrebbe dovuto concludersi con la scelta numero 223, ma i Vegas Golden Knights hanno perso la loro selezione del settimo turno a causa di una violazione del regolamento, permettendo così ai Canadiens di effettuare l’ultima chiamata. Deakos ha giocato nell’ultima stagione con i Waterloo Black Hawks della USHL e avrà una strada lunga e difficile per arrivare in NHL. Ma, come ricorda la storia del Draft, mai dire mai. È proprio questo il fascino del Draft NHL.



