A Bolzano si è tenuto un incontro con i candidati alla Presidenza per il quadriennio 2026-2030
Nella giornata di ieri, caratterizzata dalla notizia della presentazione di un esposto alle procure di FISG e CONI, a Bolzano si è tenuto un incontro tra i candidati alla Presidenza per il quadriennio 2026-2030 e le società altoatesine. Quella delle società altoatesine è stata una “presenza significativa, a dimostrazione di come il territorio avverta l’importanza di questo passaggio”, così scritto da Eros Goni su Curling Italia.

Il post di Eros Gonin su Curling Italia
CONSIDERAZIONI DELLA SERA: QUANDO IL SILENZIO DIVENTA VALUTAZIONE.
La giornata si chiude con una certezza: la bolla è ufficialmente esplosa. Grazie allo straordinario lavoro dei media specializzati dell’hockey, la notizia dell’esposto depositato alle Procure ha raggiunto ogni angolo del nostro movimento, scuotendo anche i più distratti. La trasparenza e il futuro della FISG non sono più una questione riservata a pochi: sono diventati un dibattito aperto, pubblico e trasversale.
Nel frattempo, a Bolzano, si è tenuto l’incontro con i candidati alla Presidenza per il quadriennio 2026-2030. Nessun colpo di teatro, ma un segnale politico chiarissimo nella sua composta normalità:
- Presenza e attenzione: Le società altoatesine hanno risposto all’appello con una presenza significativa, a dimostrazione di come il territorio avverta l’importanza di questo passaggio.
- L’indole dell’ascolto: Nessuna reazione impulsiva, ma un ascolto attento e riflessivo. In Alto Adige si ha la saggia abitudine di non farsi trascinare dagli slogan: si analizzano i programmi, si studiano i fatti e si pesa la concretezza delle proposte.
Ed è proprio questo il nostro obiettivo. Ora che tutte le carte sono finalmente sul tavolo – dai numeri reali del peso elettorale fino ai dettagli del ricorso agli organi di vigilanza dello sport – le società hanno tutti gli elementi per scegliere liberamente e con cognizione di causa.
Il tempo del “si è sempre fatto così” sta lasciando il posto a una riflessione profonda, silenziosa e, proprio per questo, inarrestabile.
Buona notte a chi ascolta, valuta e sceglie il futuro del nostro ghiaccio.



