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    Da Kopitar a Toews, passando per Quick e Bellemare: i grandi nomi che hanno detto addio all’hockey

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    Da Kopitar a Toews, passando per Quick e Bellemare: i grandi nomi che hanno detto addio all’hockey

    L’estate 2026 ha già portato con sé diversi addii importanti. Giocatori capaci di scrivere pagine di storia in NHL, protagonisti delle competizioni IIHF, campioni olimpici e mondiali. E anche un allenatore con un palmarès che parla da solo. Carriere diverse, percorsi differenti, ma un elemento comune: tutti hanno lasciato un segno nel mondo dell’hockey.

    ANŽE KOPITAR, L’ADDIO DEL PIÙ GRANDE HOCKEISTA SLOVENO

    Tra i ritiri più significativi c’è senza dubbio quello di Anže Kopitar. Il capitano dei Los Angeles Kings ha giocato le sue ultime partite NHL nella stagione 2025/26, chiudendo una carriera durata vent’anni e interamente vissuta con la franchigia californiana.

    Due Stanley Cup, nel 2012 e nel 2014, dieci stagioni da capitano e una reputazione costruita come uno dei migliori giocatori two-way della sua generazione.

    Kopitar ha chiuso la carriera NHL con 1.521 partite di regular season e 1.316 punti. Con la Slovenia ha inoltre partecipato a quattro Mondiali, alle Olimpiadi di Soči 2014 e alla World Cup of Hockey 2016 con Team Europe.

    Un giocatore destinato a entrare nella Hockey Hall of Fame e nella IIHF Hall of Fame. Senza discussioni, il più grande hockeista sloveno di sempre.

    Da Kopitar a Toews, passando per Quick e Bellemare: i grandi nomi che hanno detto addio all'hockey
    Foto di IIHF

    BELLEMARE, UN’ULTIMA OLIMPIADE PRIMA DEL SIPARIO

    A 41 anni, Pierre-Édouard Bellemare ha chiuso una carriera straordinaria partecipando alle Olimpiadi del 2026, il suo primo torneo olimpico. Il francese ha disputato ben 12 Campionati del Mondo IIHF e ha condiviso lo spogliatoio con Kopitar nella Team Europe della World Cup 2016.

    In NHL ha giocato 700 partite con cinque squadre. Il punto più alto è arrivato probabilmente nella stagione 2021/22, quando con i Tampa Bay Lightning ha raggiunto la finale della Stanley Cup. Un veterano, un leader e uno dei volti più riconoscibili dell’hockey francese degli ultimi anni.

    JONATHAN QUICK, TRE STANLEY CUP E UNA CARRIERA DA LEGGENDA

    Jonathan Quick ha disputato 19 stagioni in NHL, un dato che lo colloca al settimo posto assoluto nella storia della lega. Il portiere statunitense ha giocato 829 partite e ha vinto tre Stanley Cup: due con i Los Angeles Kings, nel 2012 e nel 2014, e una con i Vegas Golden Knights nel 2023.

    Nel 2012 ha inoltre conquistato il Conn Smythe Trophy, mentre ha vinto per due volte il William M. Jennings Trophy. Con gli Stati Uniti ha partecipato alle Olimpiadi del 2014 e alla World Cup del 2016. Una carriera costruita soprattutto in NHL, ma con una lunga presenza anche sulla scena internazionale.

    TREVOR LEWIS, DUE STANLEY CUP E OLTRE MILLE PARTITE NHL

    Un altro protagonista dell’era d’oro dei Kings è Trevor Lewis. Scelto al primo giro del Draft 2006, al numero 17, Lewis ha trascorso 17 stagioni in NHL con tre squadre, disputando 1.034 partite.

    Le due Stanley Cup vinte con Los Angeles, nel 2012 e nel 2014, rappresentano il momento più alto della sua carriera. Con gli Stati Uniti ha conquistato inoltre due medaglie di bronzo: una ai Mondiali Under 18 del 2007 e una ai Mondiali senior del 2015.

    LUCIC E IL VOLTO FISICO DELL’HOCKEY

    Milan Lucic ha rappresentato il Canada una sola volta in una competizione IIHF, ma quella partecipazione si è conclusa con una medaglia d’oro ai Mondiali del 2023.

    La sua carriera è stata però soprattutto legata alla NHL e al ruolo di power forward. In 17 stagioni ha disputato oltre mille partite e ha vissuto il momento più importante nel 2011, quando con i Boston Bruins ha conquistato la Stanley Cup.

    Sei stagioni da almeno 20 gol e una carriera costruita sulla combinazione di fisicità, leadership e produzione offensiva. Lucic aveva annunciato il ritiro nel 2024, salvo poi tentare un ritorno. Dopo alcune partite nelle leghe minori nella scorsa stagione, non è però riuscito a tornare in NHL.

    HOLZER, UNA COLONNA DELL’HOCKEY TEDESCO

    Korbinian Holzer è stato uno dei difensori tedeschi più importanti degli ultimi vent’anni. Ha rappresentato la Germania in due Olimpiadi, nel 2010 e nel 2022, e in sette Campionati del Mondo.

    Dopo una lunga esperienza tra NHL e AHL, Holzer ha concluso la propria carriera tornando in Germania, lasciando il ghiaccio dopo aver rappresentato una generazione importante dell’hockey tedesco.

    OMARK, TALENTO E SPETTACOLO

    Linus Omark ha annunciato il ritiro lo scorso aprile, dopo aver chiuso la carriera nella stessa squadra con cui l’aveva iniziata: il Luleå. Lo svedese ha giocato 79 partite in NHL e ha trascorso diverse stagioni nella KHL.

    Con la Svezia ha vinto l’oro ai Mondiali del 2017, oltre a due bronzi nel 2009 e nel 2010. Ha partecipato anche alle Olimpiadi del 2018. Un giocatore dotato di tecnica e fantasia, capace di lasciare il segno ogni volta che aveva il disco sul bastone.

    CAMPBELL, DALLE MEDAGLIE GIOVANILI ALLA NHL

    Jack Campbell ha avuto una carriera internazionale di grande livello soprattutto a livello giovanile. Con gli Stati Uniti ha conquistato due ori consecutivi ai Mondiali Under 18, nel 2009 e nel 2010, venendo anche nominato miglior portiere del torneo nel 2010.

    Nel suo palmarès ci sono anche un oro e un bronzo ai Mondiali Under 20 e un bronzo ai Mondiali senior del 2015. In NHL ha giocato nove stagioni con tre squadre, vivendo il momento migliore a Toronto nel 2021/22, quando chiuse con un record di 31 vittorie, 9 sconfitte e 6 pareggi. Dopo due stagioni lontano dalla NHL, Campbell ha annunciato ufficialmente il ritiro.

    AARON NESS, DUE CALDER CUP CONSECUTIVE

    Scelto al secondo giro del Draft 2008 dai New York Islanders, Aaron Ness aveva già conquistato l’oro con gli Stati Uniti ai Mondiali Under 18. Ha poi giocato in NHL con Islanders, Washington Capitals e Arizona Coyotes, totalizzando 72 presenze.

    La parte più importante della sua carriera è però arrivata in AHL. Con gli Hershey Bears ha conquistato due Calder Cup consecutive, nel 2023 e nel 2024.

    MAX McCORMICK E UNA CARRIERA FRENATA DAGLI INFORTUNI

    Scelto da Ottawa al numero 171 del Draft 2011, Max McCormick ha giocato 94 partite in NHL tra Senators, Carolina Hurricanes e Seattle Kraken. La sua carriera professionistica, durata 11 anni, si è sviluppata soprattutto in AHL, prima di essere condizionata da un infortunio all’anca.

    Un percorso meno lungo rispetto ad altri nomi di questa lista, ma comunque parte della grande storia dell’hockey professionistico nordamericano.

    BOB HARTLEY, UN ALLENATORE CHE HA VINTO OVUNQUE

    Tra gli addii c’è anche quello di Bob Hartley. Il tecnico 65enne ha annunciato il ritiro dopo aver guidato Yaroslavl alla conquista della Gagarin Cup.

    Il suo palmarès è straordinario: Stanley Cup con i Colorado Avalanche nel 2001, titolo svizzero con lo Zurigo nel 2012 e due Gagarin Cup, una con Omsk nel 2021 e l’ultima con Yaroslavl.

    Hartley ha inoltre guidato la nazionale lettone in cinque Campionati del Mondo tra il 2017 e il 2022. Un allenatore capace di vincere in tre Paesi diversi e in tre contesti profondamente differenti.

    E POI JONATHAN TOEWS

    Tra i nomi più importanti che hanno annunciato il ritiro c’è anche Jonathan Toews, che ha deciso di chiudere la propria carriera dopo la stagione 2025/26. Un altro capitano, un altro leader, un altro protagonista di una generazione destinata a lasciare un segno profondo nella NHL.

    La sua carriera ha attraversato un’epoca intera dell’hockey nordamericano. E, come per tutti gli altri giocatori di questa lista, il ghiaccio perde un protagonista, ma la storia dell’hockey guadagna una nuova pagina da ricordare.

    Perché le carriere finiscono. Le partite si fermano. Le maglie vengono appese. Ma le storie di chi ha giocato ai massimi livelli restano.

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