Comunicato stampa FISG
Al via la IHL Division I 2026/27, difficile individuare una favorita. Tredici squadre al via con le novità Milano Prospects, Laives Bears e Unterland Junior
Tutti i principali campionati italiani sono pronti a cominciare, e tra questi c’è la IHL Division I. Quella 2026/27 sarà un’edizione ricca di novità, a partire dal numero delle squadre iscritte che arriva a tredici con tre nuove formazioni rispetto alla scorsa stagione, fino alla formula. Niente più suddivisione territoriale nella prima fase ma subito “tutti contro tutti” in un girone di sola andata che inizierà a stabilire le gerarchie di Master e Qualification Round. Chi vincerà il campionato avrà la possibilità di salire in IHL come effettivamente fatto dal Val Pusteria Junior ma, qualora rinunciasse, questa chance spetterebbe alla finalista sconfitta.

TANTI DUELLI INTERESSANTI E UNA CORSA AL TITOLO MOLTO APERTA
Dopo il rinnovamento estivo dato dal mercato, che ha visto per le squadre di IHL Division I non più attiva la possibilità di inserire un ucraino nel proprio roster, le carte sono decisamente mischiate per quello che riguarda il pronostico. Difficile ipotizzare formazioni nettamente favorite ma facile immaginare grande equilibrio nel campionato che va ad iniziare, campionato dove dopo una finale vinta (2024/25) e una persa (l’ultima) tra le big sembra esserci il Chiavenna. I verdeblu hanno salutato il loro bomber Sibilevych, passato al Fassa, ma ritrovato tanti elementi chiave dell’ultima stagione oltre all’esperto attaccante Deanesi, già a Chiavenna in passato e che insieme ad Alex Tava e Holzknecht può formare un terzetto importante a livello tecnico.
Così come il Chiavenna anche il Pinè ha effettuato tanti movimenti di mercato, portandosi in squadra il terzino Alessandro Ambrosi dal Pergine (fratello di Andrea, coach della Nazionale Under 20) e inserendolo un gruppo che alterna parecchi giovani a qualche elemento chiave nell’economia del gioco delle Tigri in passato, come Pertoldi, Decarli e Colombini. Head coach dei trentini sarà Marco Allevato, anche lui volto nuovo.
Chi ha cambiato molto poco è il Como, che dopo la semifinale dell’ultima stagione cerca di rimanere nei piani alti del torneo con una squadra nella quale i volti nuovi si chiamano Giacò, Grecchi e Gasparini. Confermati come leader i fratelli Filippo e Riccardo Ambrosoli, che insieme a Codebò saranno i più esperti di un team nel quale si affacciano in prima squadra tanti giovani cresciuti nel vivaio lariano agli ordini del confermato coach Nenad Ilic.
Sempre parlando di chi ha centrato i playoff pochi mesi fa c’è il Pinerolo, che ha ingaggiato il goalie Dalla Santa dal Dobbiaco e si affiderà una squadra dalla bassa età media (21.62 anni) quasi tutta costruita in casa con tanti giovani del territorio piemontese cresciuti nel vivaio degli Storm e affidati all’head coach Andrea Chironna.
Novità a livello di guida tecnica invece in casa Trento, con i gialloblu che scelgono il lettone Sergejs Durdins reduce da un’esperienza in Cina. Anche i trentini punteranno su un roster molto giovane e con diversi volti nuovi vista la collaborazione con il Pergine, grazie al quale ci sarà spazio per i talenti più promettenti per giocare in IHL Division I.
Discorso simile si può fare per la seconda formazione del Gherdeina, anch’essa ai playoff nel 2025/26, che darà spazio e continuità al settore giovanile ladino. Non solo però visto che in squadra a guidare il gruppo ci saranno elementi d’esperienza come Gabriel Vinatzer, Damian Bergmeister e Fabio Kostner. Costante il lavoro di interscambio e crescita comune con la prima squadra, reduce dal successo nell’ultima Alps Hockey League.
Poche novità a livello di giocatori e tante ambizioni per il Val Venosta, che sarà guidato da Stefano Daprà. Gli arancio neri ripartiranno dagli elementi capaci di trainare la squadra ai playoff nelle ultime stagioni, con un mix d’esperienza e gioventù che si è sempre dimostrato efficace. Tra i pali troverà ancora spazio l’eterno Johannes Tappeiner, 48enne che ha debuttato nel 1994 e si dividerà il ruolo con colleghi che hanno meno della metà dei suoi anni, come ad esempio il 20enne Hafele.
Da scoprire a livello di valori tecnici il Cadore, voglioso di tornare a giocare nella fase a eliminazione diretta della IHL Division I e che per questo ha aggiunto in fase di mercato giovani giocatori provenienti dal Dobbiaco, complice l’uscita degli Icebears dalla IHL, da affiancare ai confermati leader delle ultime stagioni. Capo allenatore dei veneti sarà Antonio Gagliardi.
Tante conferme anche in casa Padova Waves, squadra che ritroverà atleti come Vissa, Sniezhnievskyi o Birtig. La formazione patavina è alla terza stagione consecutiva in questo torneo dal suo debutto e vuole alzare il livello dopo due campionati dove sono mancati i playoff ma non la crescita.
Giovane, anzi giovanissima, la seconda squadra del Valpellice che al solito userà questo torneo per “far fare le ossa” ai migliori talenti del suo settore giovanile, molti dei quali già lanciati in IHL. Fraschia, Malan e Porporato saranno gli “over 24” di un gruppo dalla bassa età media che lavorerà costantemente con la prima squadra e l’Under 19 per trovare gli equilibri migliori possibili.
LE TRE NOVITÀ DELLA IHL DIVISION I 2026/27
Torna nella IHL Division I una squadra di Milano, che in questa stagione sarà quella dei Prospects. Formazione legata al nuovo Milano HC che parteciperà all’ICE Hockey League, quella lombarda ha costruito da zero un roster lungo e che mischia diversi giovani a qualche elemento d’esperienza come Pietro Borghi, Belloni, Migliavacca o Pirelli. Capo allenatore sarà lo sloveno Tomo Hafner, impegnato a guidare una formazione che seppur nuova vuole puntare molto in alto.
Diverso l’approccio al torneo, almeno sulla carta, dell’Unterland Junior, seconda squadra della formazione di Egna che serve per dare continuità al lavoro delle giovanili dei Cavaliers e iniziare a fare esperienza in un torneo senior per ragazzi che escono dall’Under 19. Come allenatore ecco il finlandese Jori Kokkonen per un gruppo di nemmeno 21 anni di età media nel quale i giocatori più esperti sono l’ex Pinè Marian Pallabazzer e il gardenese Tim Linder.
Giovanissima anche l’altra novità del torneo, quel Laives che riaccende i motori con una prima squadra dopo 15 anni. Grazie alla copertura dello Stadio Vallarsa i Bears, questo il nickname, potranno tornare in un campionato senior e lo faranno con un gruppo nuovo nel quale potrà trovare spazio qualche giovane dell’Appiano, farm team della squadra di Laives. Tanti dei giocatori sono ragazzi che escono dai settori giovanili altoatesini, e ora si troveranno a misurarsi con un campionato senior.



