Comunicato stampa FISG
Al via la National League svizzera con sette italiani. Le parole di Davide Fadani: “Sarà una stagione importante, a fianco di Berra posso imparare e crescere. Non vedo l’ora di tornare in Nazionale”
Insieme a tutte le leghe europee, anche la National League svizzera è pronta a partire per la stagione 2026/27. Il massimo campionato elvetico ritroverà le 14 squadre già protagoniste nell’ultimo torneo (vinto in gara-7 dal Friborgo in casa del Davos), squadre in cui saranno sette i giocatori italiani pronti a ritagliarsi un ruolo importante. C’è chi, come Tommaso De Luca, è stato nominato capitano della sua formazione cioè l’Ambrì Piotta e chi ha cambiato realtà, come Alessandro Segafredo passato dallo Zurigo al Rapperswill, ma non solo.
I SETTE GIOCATORI ITALIANI NELLA NATIONAL LEAGUE SVIZZERA
Andando per ruolo l’unico portiere sarà Davide Fadani, milanese di 25 anni pronto a giocare la seconda stagione al Kloten. Rispetto all’anno scorso si troverà come compagno di ruolo la “leggenda” elvetica Reto Berra, con cui condividerà la porta degli aviatori ripartendo dall’ottimo 91.7% di parate fatto segnare nel 2025/26.
Tutti attaccanti gli altri azzurri in National League, con tre giocatori inseriti a roster nell’Ambrì Piotta. Uno come detto è capitan Tommaso De Luca, a 21 anni uno dei più giovani in ruolo nella storia dei ticinesi. Ticinesi per i quali è attaccante della prima squadra da tre stagioni complete con 61 punti (29+32) fatti registrare in 158 partite. Da quest’anno avrà in spogliatoio anche il fratello Jacopo De Luca, 19enne già all’Ambrì Piotta nel settore giovanile e tornato in Leventina dopo una stagione in QMJHL con i Baie-Comeau Drakkar. Il classe 2007 giocherà anche con la formazione Under 21 dei biancoblu, e ha sicuramente un’ottima opportunità per crescere. Il terzo azzurro in squadra è l’esperto Diego Kostner, gardenese che con questa taglia il traguardo delle dieci stagioni consecutive all’Ambrì Piotta. 665 le sue partite con i ticinesi sin qui, 121 quelle con la Nazionale italiana per la quale ha disputato le Olimpiadi di Milano Cortina 2026.
Scendendo di qualche chilometro a sud rispetto alla Val Leventina ecco Lugano, con i bianconeri che hanno confermato nel roster Giovanni Morini e Marco Zanetti. Il comasco nell’ultimo torneo si è ristabilito al meglio dai problemi fisici che lo avevano frenato in passato e punta a consolidare il suo posto nel roster dei sottocenerini, magari ancora una volta in linea (come capitato spesso nel 2025/26) con il varesotto Zanetti. Il 24enne di Malnate è pronto a iniziare il suo quinto campionato con il Lugano e contestualmente continuare il suo percorso in azzurro che lo ha visto protagonista alle ultime Olimpiadi così come ai Mondiali Top Division.
Negli stessi due contesti internazionali ha giocato Alessandro Segafredo, pronto a un 2026/27 carico di novità: il 21enne asiaghese dopo tre stagioni e mezzo di fila a Zurigo cambia squadra e passa al Rapperswill, con l’obiettivo di trovare posto nell’attacco dei Lakers facendo vedere le sue qualità.

LE PAROLE DI DAVIDE FADANI PRIMA DELL’INIZIO DELLA NATIONAL LEAGUE
Il milanese Davide Fadani ormai da undici anni gioca in Svizzera, e dopo le esperienze con Lugano, Ticino Rockets e Ambrì Piotta vuole confermare le sue qualità nella seconda stagione con gli Aviatori del Kloten. “La preseason è andata bene, abbiamo iniziato a fine luglio e fatto una serie di diverse amichevoli, tra cui una con l’Ambrì Piotta dove ho potuto rivedere alcuni compagni di Nazionale – spiega Fadani – Complice la partecipazione all’ultimo Mondiale Top Division terminato a fine maggio la mia estate è durata poco, ma va bene così. Positivo aver giocato in diversi test, serve per trovare subito il ritmo e rimettermi in carreggiata”.
Da poche settimane il goalie azzurro condivide il ruolo con Reto Berra, uno dei portieri più svizzeri più famosi, reduce dall’aver vinto il campionato con il Friborgo, il primo storico titolo dei Dragoni. “Mi trovo bene con lui, sia dentro che fuori dalla pista – dice Davide Fadani – Lo reputo un campione assoluto dal quale poter prendere spunto, ci confrontiamo su tante cose che vanno oltre l’aspetto della partita. Discutiamo di preparazione, attrezzatura e ogni aspetto che possa servire alla mia crescita. Sicuramente sarà un’annata dove potrò imparare molto”
Il 25enne passa poi ad analizzare la stagione 2025/26 della Nazionale italiana, con la quale ha avuto modo di giocare sia le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 che il Mondiale Top Division: “Aver preso parte a questi due tornei è stato incredibile, dispiace non essere riusciti a salvarci perché come avevamo fatto vedere con la Danimarca (sconfitta per 3-2 ai rigori dopo una partita molto più azzurra che scandinava ndr) avevamo belle qualità, poi quando è toccato a noi fare la partita con la Slovenia non siamo riusciti a vincere. Per me l’azzurro vuol dire tantissimo, sono soddisfatto delle prestazioni fatte nell’ultima stagione e già non vedo l’ora di tornare in Nazionale se verrò chiamato”.
Intanto nella città in cui è cresciuto hockeysticamente, Milano, tra pochi giorni tornerà ad esserci una squadra ad alto livello pronta a giocare in ICE Hockey League: “Mi fa estremamente piacere che Milano ritrovi l’hockey, penso che il lungo avvicinamento alle Olimpiadi e poi i due tornei a cinque cerchi (maschile e femminile ndr) abbiano mostrato al meglio quanto spettacolare è questo sport. Io in ogni intervista fatta negli ultimi anni ho sempre detto che speravo di rivedere l’hockey in città, è bello sapere che si sta realizzando e mi sento di fare un grande in bocca al lupo alla nuova società” chiude Fadani.
DUE GIOCATORI ITALIANI IN SWISS LEAGUE: MANSUETO E BRUNNER
Giovedì prenderà il via anche la Swiss League, la seconda lega elvetica composta da dieci squadre. Nei campioni in carica del Sierre ci sarà il 22enne Niccolò Mansueto, attaccante che la scorsa primavera partendo dalle prime fasi del raduno si è guadagnato un posto con la Nazionale ai Mondiali Top Division. Otto complessivamente i match (con un assist) in azzurro disputati dal veronese, che continua il suo percorso in Svizzera dove gioca dal 2019.
È invece una novità il trasferimento oltralpe di Pascal Brunner, 24enne altoatesino che giocherà nel Coira. Cresciuto nel settore giovanile di Merano e Davos, Brunner (che ha giocato 25 partite con la Nazionale compreso anche il Mondiale 2025) nel 2022 aveva debuttato con la prima squadra del Merano, quindi a lungo si è alternato tra i bianconeri e il Bolzano prima di scegliere ora una nuova avventura con la maglia del Coira.



