Definiti gli accoppiamenti della seconda fase di Coppa Italia 2026/27 di hockey inline
La Federazione ha definito gli accoppiamenti della seconda fase della Coppa Italia di hockey inline 2026/27. Le 14 squadre qualificate dal primo turno si affronteranno in sette scontri diretti, in programma il 14 o 15 novembre 2026. Gli abbinamenti sono stati stabiliti secondo il criterio della vicinorietà.
Come previsto dall’articolo 13.3 delle Norme organizzative e tesseramento HIL 2026/27, le squadre vincitrici di ciascun confronto accederanno alla fase successiva. Le formazioni di Serie A maschile non partecipano a questo turno.
Gli accoppiamenti della seconda fase
- Gara 1: Novi–EnerG Hockey Inline Valpellice
- Gara 2: HC Milano B–Sporting Treviso
- Gara 3: Diavoli Vicenza–Asiago Newts
- Gara 4: I Scomed Bomporto–Empoli Hockey
- Gara 5: Corsari Riccione–Libertas Forlì B
- Gara 6: Snipers TECNOALT–Mammuth Roma
- Gara 7: Rollin Skate Bari–Phoenix Palermo
Le società coinvolte potranno concordare volontariamente la sede e l’organizzazione dell’incontro. L’accordo, confermato da entrambe le società, dovrà essere comunicato entro mercoledì 28 ottobre 2026 agli indirizzi hockey@fisr.it e hil.campionati@fisr.it.
In assenza di un accordo, giovedì 29 ottobre alle ore 14:00 gli uffici federali procederanno al sorteggio per determinare la squadra ospitante. Quest’ultima dovrà poi comunicare il giorno e l’orario della gara, da disputare il 14 o il 15 novembre.

La terza fase a dicembre
Il percorso della Coppa Italia proseguirà il 19 o 20 dicembre 2026 con la terza fase. In questa occasione entreranno in gioco cinque squadre provenienti dalla Serie A maschile: le quattro eliminate ai quarti di finale della scorsa stagione e la formazione vincitrice dei playout 2025/26. Le eventuali squadre ripescate prenderanno il posto delle società rinunciatarie.
La terza fase prevede quattro gironi all’italiana, ciascuno composto da tre squadre. Si qualificheranno al turno successivo le vincitrici dei quattro gironi.
I raggruppamenti saranno sorteggiati integralmente, con il vincolo che nessun girone possa essere composto esclusivamente da tre squadre di Serie A o da tre squadre di Serie B.
Le sedi di gara saranno individuate attraverso manifestazioni d’interesse e, in assenza di accordi volontari, secondo le modalità previste dalla Federazione.



