Comunicato stampa FISG
Con il primo allenamento guidato da Pat Cortina è iniziata la stagione dell’Italia maschile. Interviste a Luciano Zandegiacomo e Tommaso Madaschi
Si è aperta ufficialmente la stagione 2026/27 della Nazionale italiana, che sotto la guida di Pat Cortina, Giorgio De Bettin e Diego Scandella ha svolto il primo allenamento sul ghiaccio del Palaonda di Bolzano. Una sessione intensa, divisa in due parti per un totale di quasi due ore di lavoro nelle quali si è cercato di mettere insieme meccanismi e novità, portate tanto dal nuovo staff tecnico quanto dal fatto di avere un gruppo molto giovane.
Nella mattinata di mercoledì il gruppo Nazionale volerà in Polonia, quindi alle 17.15 primo allenamento sulla pista di Sosnowiec che dal giorno seguente ospiterà la tappa di European Cup of Nations di questo novembre internazionale. Nell’ordine l’Italia sfiderà la Gran Bretagna, la Polonia e l’Ucraina nei tre match previsti tra giovedì 5 e sabato 7 novembre. Tutti e tre i match degli azzurri saranno trasmessi in diretta streaming su FISG.tv il 5, 6 e 7 novembre prossimi.
LE PAROLE DI TOMMASO MADASCHI E LUCIANO ZANDEGIACOMO, DUE TRA I POSSIBILI DEBUTTANTI IN NAZIONALE SENIOR
Sul ghiaccio del Palaonda tra i 26 giocatori convocati sono sette quelli alla prima chiamata con la Nazionale senior: il goalie Edoardo Berti, gli attaccanti Adam Capannelli, Alan Lobis, Matteo Luisetti, Tommaso Madaschi, Nicolò Remolato e Luciano Zandegiacomo. Proprio quest’ultimo, 22enne ampezzano, racconta le sue sensazioni dopo il primo allenamento con la divisa azzurra: “Tanta emozione, ho fatto tre Mondiali con le Nazionali giovanili (Under 18 nel 2022, Under 20 nel 2023 e 2024 ndr) ma essere qui è un’altra cosa. Sono tra gli ultimi arrivati, ma chiaramente il mio sogno è quello di far parte il più a lungo possibile di questo gruppo” spiega Luciano Zandegiacomo, che arriva da una famiglia ad altissima densità hockeystica: papà Felice è stato attrezzista della Nazionale, lui e i suoi due fratelli giocano. Il minore, Angelo è oggi impegnato con la Nazionale Under 20, il maggiore Giulio milita nel Cadore di IHL Division 1: “Quando ho detto a papà di questa convocazione era contentissimo per me. Lui da giovane ha fatto pattinaggio di velocità, poi una volta scoperto l’hockey si è appassionato e questa per me e i fratelli è stata l’unica disciplina in cui abbiamo davvero creduto. Un giorno sarebbe bello poter condividere uno spazio importante come quello con la Nazionale insieme ad Angelo (classe 2009 ndr) che sta crescendo moltissimo nel suo percorso. Chissà se il destino ce lo permetterà”.
A crescere è stato comunque anche Luciano, che dopo le giovanili tra Dobbiaco e Val Pusteria è passato dalla IHL all’Alps Hockey League, iniziando a entrare dalla scorsa stagione nei Lupi di ICE Hockey League dei quali ora fa parte: “Il fatto di aver raggiunto la finale dell’ultima ICE Hockey League ha alzato il livello e le attese di tutti intorno alla nostra squadra. Io sto cercando di sfruttare al meglio ogni possibilità che mi viene data, è un onore poter scendere sul ghiaccio di un campionato così importante e in un contesto dove in tanti mi aiutano giorno per giorno”.
Di un anno più giovane è Tommaso Madaschi, attaccante nato nell’aprile 2005 a Torino e cresciuto ad Aosta. Dopo tutta la trafila giovanile in Svizzera nelle ultime tre stagioni ha militato in Swiss League, quindi dalla scorsa estate è passato al Milano HC di ICE Hockey League. Tre i Mondiali giovanili disputati con Under 18 (2022 e 2023) e Under 20 (2024) prima di questa chiamata nella Nazionale senior: “Mi piace essere in un gruppo con tanti ragazzi giovani, con molti di loro ho condiviso delle esperienze a livello Under con l’Italia, quindi siamo amici e ritrovarci a questo livello fa sicuramente tanto piacere. Già fin dal meeting di presentazione di Pat Cortina ho sentito un senso di famiglia e appartenenza a un contesto così importante come quello della Nazionale. Punto a godermi al massimo ogni minuto di questa settimana e sono pronto a dare tutto in pista”.
Questo dopo le prime 15 partite disputate con il Milano HC per il quale ha segnato due gol: “Nonostante le difficoltà logistiche l’inizio di stagione è stato ottimo poi, e mi dispiace molto per questa cosa, quando abbiamo potuto giocare in casa ci sono state più difficoltà a livello di risultati. Avremmo voluto regalare più soddisfazioni ai tifosi che vengono a vederci alla Fiera Ice Arena, ma sono convinto che la stagione possa andare in crescendo”. Un ritorno, quello in Italia, che per Tommaso Madaschi significa: “Essere in qualche modo a casa. Dopo i primi anni ad Aosta sono andato molto giovane in Svizzera nel 2017, e quasi sempre parlato e pensato in francese e tedesco. Vivere a Milano ora mi permette di sentirmi in un contesto che sento più mio, oltre che in quella che reputo un’enorme opportunità per la carriera”.

I CONVOCATI DELL’ITALIA PER LA EUROPEAN CUP OF NATIONS (5-7 NOVEMBRE)
PORTIERI
Edoardo Berti (Milano HC)
Davide Fadani (Kloten/Svizzera)
Rudy Rigoni (HC Asiago)
DIFENSORI
Pietro Olmo Albis (Milano HC)
Carmine Buono (HC Bolzano)
Alberto Colli (HC Gherdeina)
Enrico Larcher (HC Merano)
Gabriel Nitz (HPK/Finlandia)
Phil Pietroniro (Rytiri Kladno/Repubblica Ceca)
Filippo Rigoni (HC Asiago)
Peter Spornberger (Iserlohn Rooster/Germania)
Luca Zanatta (Val Pusteria)
ATTACCANTI
Adam Capannelli (Ritten Sport)
Tommaso De Luca (Ambrì Piotta/Svizzera)
Ivan Deluca (Val Pusteria)
Alan Lobis (Val Pusteria)
Matteo Luisetti (HC Gherdeina)
Tommaso Madaschi (Milano HC)
Niccolò Mansueto (HC Sierre/Svizzera)
Tommy Purdeller (Val Pusteria)
Julius Ramoser (Wolfsburg/Germania)
Nicolò Remolato (HC Bolzano)
Filippo Rigoni (HC Asiago)
Marco Sanna (SG Cortina)
Davide Schiavone (HC Gherdeina)
Luciano Zandegiacomo (Vipiteno Eissport)



