Domani l’Italia sfiderà nei quarti di finale la Corea
L’Italia si qualifica ai quarti di finale, in programma domani alle 9.35, diretta su Rai Sport, dove affronterà la Corea del Sud arrivata terza nel gruppo A. La qualificazione è arrivata a seguito della vittoria per 3 a 0 della Repubblica Ceca contro la Slovacchia. L’altro quarto sarà dunque Cina contro Rep. Ceca. La vincente tra Cina e Rep. Ceca affronterà in semifinale il Canada, mentre chi vince tra Italia e Corea sfiderà gli USA.

Italia che in mattinata è stata sconfitta per 6 a 0 proprio dai padroni di casa della Cina, che hanno imposto fin da subito il proprio gioco ed hanno trovato quattro reti nel primo periodo. Gli altri due goal sono arrivate nel corso del secondo periodo. Nel terzo i Dahu hanno provato a cercare la rete della bandiera, ma non ci sono riusciti. Ora testa a domani.
I commenti a fine partita
“Sono di un altro livello – ammette Julian Kasslatter – li avevamo visti cinque anni fa quando avevano appena iniziato e da allora sono cresciuti tantissimo. Possono contare su un bacino molto più ampio di giocatori rispetto a noi e almeno un paio di loro sono davvero molto forti. Per essere tra le big dobbiamo trovare nuovi talenti e diventare professionisti come lo sono i cinesi“.
“L’impatto è stato un po’ lento e ci abbiamo messo un po’ a carburare – osserva Gianluca Cavaliere –. Conoscevamo il loro livello e sapevano quanto divario c’è tra noi e loro: la Cina se la può giocare ad armi pari con le nazionali più forti“. “Nel terzo tempo abbiamo menato un po’ di più e abbiamo cercato di rimanere dentro la partita ma loro sono tosti – commenta Roberto Radice – la differenza l’ha fatta sicuramente la velocità ma anche l’età siccome hanno molti giocatori giovani. Speriamo di averne tanti ancora di più anche noi in ottica Milano Cortina. Ad ogni modo il gruppo è sempre unito e la voglia di andare avanti c’è“.

Il commento di Mirko Bianchi
Questo il commento dell’assistant coach azzurro Mirko Bianchi: “Siamo contenti perché già essere alla Paralimpiade era un grande traguardo dopo l’ottimo torneo di qualificazione di Berlino che ci ha fatto ritrovare qui tra le prime otto al mondo. Non era scontato perché qui a Pechino, ad esempio, mancano nazioni come la Norvegia, per la prima volta, o la Germania, che è migliorata tantissimo. Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto perché sapevamo che era molto importante battere la Slovacchia e ci siamo fatti trovare pronti. Nella sfida odierna con la Cina siamo partiti male, ma poi abbiamo mostrato carattere e abbiamo reagito, speriamo che sia buon auspicio per la sfida di domani“.
Sulla sfida imminente, aggiunge: “Abbiamo la possibilità di poter giocare un quarto di finale contro la Corea del Sud, una squadra molto forte e molto preparata, che non ha sfigurato contro due colossi come Stati Uniti e Canada, a prescindere dal numero di gol subito. Sono dei professionisti, che si allenano a un certo livello e noi cercheremo di dare il massimo come abbiamo sempre fatto e speriamo di prenderci la rivincita rispetto a PyeongChang, anche se la nostra squadra è totalmente differente rispetto a quella di allora. Sarà un bello stimolo per tutti i nostri ragazzi e vedremo, passo dopo passo, dove riusciremo ad arrivare».



