di Stefano Zamperin
Il focus sulle finali nazionali under 19: scudetto al Sarzana, podio con Breganze e Scandiano
È il Sarzana ad alzare lo scudetto under 19 nell’ultima rassegna giovanile da giovedì a domenica scorsa a Scandiano (Reggio Emilia). È il terzo scudetto della società rossonera, che si sommano ai due scudetti dell’Under 23, dove i primi 2 tricolori sono stati conquistati nel 2009 e nel 2010, gli stessi anni dell’U23. Un ritorno alla vittoria dopo 12 anni che così completano il tabellone delle giovanili, dove due scudetti sono andati a Follonica (Under 11 e Under 17), uno a Trissino (Under 13) ed uno alla Roller Bassano (under 15).
Due vittorie toscane, due vittorie venete ed una ligure. La vittoria di Trissino è il 100esimo trofeo (52% del totale su 192 titoli complessivi) vinto negli ultimi 22 anni per il Veneto, il 47esimo Scudetto. 27 gli Scudetti della Toscana (45 complessivi, cioè il 23%), di cui 19 sono del Follonica. Per totale di trofei l’Emilia è quota 16 e Liguria a 10; Puglia a 8, Piemonte a 5, Basilicata e Lombardia a 3, Friuli a 2.
Pumas Viareggio e Grosseto ai loro primi trofei in questa stagione in Coppa Italia, sono la 33esima e la 34esima società a vincere almeno un trofeo giovanile dal 2000. Per numero di trofei vinti, prima Follonica 19, Bassano54 18, Valdagno 16, Sandrigo 14, Roller Bassano 13, per Scudetti vinti invece domina Follonica con 19, 10 per Roller Bassano, 9 per Bassano 54, 8 per Trissino.

Correggio
Il focus però lo facciamo sull’Under 19, la categoria “regina” delle finali giovanili a partire dalla Coppa Italia, cioè dal 9* al 14* posto. Al 14esimo posto il Correggio, la più giovane squadra del torneo. Due i gol segnati da Samuele Ferrari, 16 anni, il più estroso dei giocatori allenati dal cileno Pablo Jara. Una formazione che gioca quasi interamente in serie B ma alcuni hanno debuttato in A2, soprattutto Pedroni, Scarpa e Ferrari. Si è classificata al secondo posto nel campionato emiliano.

Montecchio Precalcino
Un punto lo ha guadagnato il Montecchio Precalcino in due gare, quella contro Viareggio che lo ha escluso dalle Semifinali, nonostante stesse vincendo 5-2 a 3 minuti dalla fine. Una formazione molto veloce, allenata da Roberto Zonta quarta forza del campionato veneto, che ha giocato interamente in Serie B, guadagnando l’accesso alla A2 come seconda classificata della Final Four “A”. Il fiore all’occhiello è Liam Bozzetto, ma ci sono tanti atleti giovani anche in questo caso dell’Under 15 e 17. Una squadra rivoluzionata rispetto all’estate scorsa dopo la partenza di quattro giocatori. Per lo stesso Bozzetto, 23 convocazioni in Serie A2, sarà l’ultima con i colori biancoverdi vista la sua partenza annunciata: nella manifestazione tre gol ma ruolo di regia e difesa.

SPV Viareggio Hockey
Al 12esimo posto SPV Viareggio Hockey, quarto in Coppa Italia, sconfitto di misura contro Lodi nella finalina per il bronzo. L’allenatore Andrea Limena annovera tanti giovani tra cui il portiere Filippo Poletti 14 anni abbondanti che farà sicuramente parlare di sé nei prossimi anni. Il fratello Francesco, 16 anni, è invece il bomber della Coppa Italia, 8 reti dopo averne segnate 33 in Toscana, dove è la quarta forza. Anche in questo caso giocano tutti in Serie B, dove si sono classificati settimi. Oltre ai due fratelli Poletti, da segnalare il rapace d’area Tommaso Simonetti ed il regista Andrea Gemignani, 4 gol e 17 anni.

Amatori Wasken Lodi
11esimo posto per l’Amatori Wasken Lodi di coach Luca Giaroni, una squadra che ha sorpreso per tutto l’evento per la determinazione e per il ritmo di gioco. E’ mancato l’appuntamento col gol contro il Forte dei Marmi in Semifinale, sconfitti solo ai tiri di rigore. Il leader è il poliedrico Mauro Fiazza, 16 anni, 7 reti ma tanto gioco e tanti assist in questa manifestazione, rendendolo uno degli MVP. Di Vita e Monticelli, tre gol a testa, hanno tenuto alti i colori giallorossi davanti all’area avversaria, mentre Raveggi tra i pali è tra i meno battuti.

Bassano 54
Secondo posto in Coppa Italia, decimo complessivo, per il Bassano 54 di Vittorio Negrello. Un vero e proprio gruppo come il Lodi che gioca con facilità, ma rispetto al Lodi una squadra già all’ultimo anno: velocità in tutti i reparti ed in area diversi giocatori si sono distinti. Il capitano Leonardo Basso è il metronomo (4 gol) e Filippo Tesserolo è il bomber (4). Segnalazione anche per Nicola De Palo, 15 anni ma con doti offensive di tutto rispetto.

Forte dei Marmi
Il vincitore della Coppa Italia e nono nella classifica complessiva, il Forte dei Marmi di coach Andrea Biagi. Il portiere Mattia Taiti, ex Nazionale Under 17, è senza dubbio il diamante di un team che gioca con 4 uomini con un cambio, capitanato da Diego Chereches, autore della doppietta decisiva nella finalissima. Squadra che avrà ancora un paio di stagioni in questa categoria e sicuramente farà parlare di sé. Gioco solido e preciso, dove Mattia Bicicchi è il bomber con 6 reti, dotato di forti caratteristiche offensive. Giovannelli e Cacciaguerra, 16 anni, sono tra i più alti della categoria e hanno segnato diversi gol pesanti ma ha sorpreso la costanza di rendimento, forse merito del secondo posto in Toscana anche in Serie B dove giocano quasi tutti i giocatori.

Giovinazzo
Ottavo posto per l’AFP Giovinazzo, detentore del titolo. Una squadra diversa dalla scorsa stagione ma con la stessa grinta e voglia di dimostrare che l’hockey pugliese è vivo, nonostante l’assenza di un Campionato Interregionale. Paolo Colamaria si è mostrato come giocatore totale con una forza dirompente, come viene spesso chiamato “Forza della Natura”. 7 i gol in 3 gare, uno dei migliori score dell’evento. Nessun vero cambio e tre partite giocate praticamente in quattro giocatori, dove tutti si sono dimostrati pronti a giocare costantemente in Serie B e magari chiedere uno spazio anche in Serie A2. Amatulli, ex Nazionale Under 17, si è contraddistinto ma anche De Bari e Turturro in difesa hanno permesso di non diminuire il ritmo biancoverde, nonostante i maggiori problemi sono in difesa.

Monza
Un punto conquistato nel girone A e settimo posto per il Monza di Giuseppe Farinola. Un team dal gioco solido in difesa ma poco produttivo in attacco, nonostante le tante azioni create da Marco Tremolada ed Edoardo Febbo, 18anni in forza da Seregno. Giacomo Cesana, il capitano, è il fulcro del gioco. Gioca tutto in Serie B, dove Tremolada e Febbo hanno vinto il campionato lombardo-piemontese, mentre Monza si è classificato ottavo. Da segnalare l’unica ragazza presente che ha esordito nell’ultima gara, Silvia Gissi, giocatrice dell’Agrate Brianza in A Femminile, 18 anni.

Castiglione
Sesto posto per il Castiglione di Alberto Aloisi, un pareggio ed una vittoria contro lo Scandiano nell’ultima giornata. I maremmani sono solidi, ma sono mancati i gol in attacco nonostante la mole di gioco creato. Quattro i gol di Diego Guarguaglini, il più pericoloso, insieme a Filippo Montauti ex Follonica ma capitano onnipresenti (2 reti). Filippo Onori e Brando Santoni sono due ali veloci, per la squadra classificata seconda nel campionato toscano e praticante la Serie B dove è stata quarta.

Trissino
Il Trissino di Dario Rigo si è classificato quinto, eliminato per un solo gol di differenza reti nel girone di ferro “B”. Una delle quattro del Girone B doveva essere eliminato, ed è capitato alla prima del campionato veneto, non chè tra le tre squadre più ricche di talento di tutta la categoria. Cinque i gol del diamantino Leonardo Diquigiovanni, 17 anni, che si rifaraà con la maggior parte del team la prossima stagione. Squadra che gioca a sei uomini, tutti con una prestanza fisica di alto livello, pari alle prime due della categoria. Capitan Giulio Piccoli è l’elemento più solido, autore di tre gol, mentre sono cinque anche le marcature del fratello Gioele Piccoli, 16 anni, Nazionale Under 17, Jacopo Ceretta è il marcantonio in difesa, mentre Enea Pasquale è un’ala con possibilità di reti e di assists. Tutti giocano in Serie B, sesto posto, ma Diquigiovanni e Giulio Piccoli sono in pianta stabile in A2, mentre il primo ha segnato anche 5 reti in A1, dopo le 19 in A2, dove ha vinto la Coppa Italia anche grazie alla sua doppietta.

Valdagno
La terza forza del Triveneto, il Valdagno di Randon-Piroli-Cunegatti, si è invece classificata quarta, sconfitta ai rigori nella finalina per il Bronzo. Alessandro Cunegatti, capitano, è stato colpito accidentalmente all’arcata sopracigliare in Semifinale da una pallina e non ha potuto dare il suo apporto per le sorti vicentine. E’ l’anima di questo gruppo, autore di due reti nell’ultima gara che non ha giocato ma ha fatto la sua parte su tiro diretto e tiro di rigore: un gruppo che da tanti anni gioca insieme e trova in Niccolò Crocco e Mattia Antoniazzi le due massime espressioni in attacco, 4 il primo e 5 il secondo, in una squadra proiettata sempre in attacco e che ha subìto qualche errore di troppo nelle gare contro Scandiano. Il 15enne Marco Tomba, 5 reti, è il futuro che avanza, già bomber dell’Under 17. Molti giocatori in pista per continue rotazioni, dove spicca anche il portiere Giulio Checchetto, già nel giro delle nazionali, ma uno dei portieri più solidi in una squadra molto offensiva. Giocano tutti in Serie B ma avrebbero bisogno di un posto in A2 per progredire più velocemente.

Scandiano
Terzo posto e medaglia di Bronzo per lo Scandiano di Daniele Uva. Una formazione molto coesa e collaborativa soprattutto in difesa, mentre in attacco manca un vero terminale, a volte coperto da Alessandro Uva, 16 anni ma una lotta impari in centro area contro i parietà di un’altra statura. Andrea Stefani, il capitano, è il giocatore più talentuoso spaziando dalla difesa all’attacco (4 reti), mentre Fontanesi, utilizzato solo nelle ultime due gare ha realizzato tre reti, unico a lasciare per età la prossima stagione. Un gruppo che ha stupito, da Iacopo Vivi, autore del rigore decisivo del Bronzo, e dai gemelli Vaccari, soprattutto Mattia un portiere che è progressivamente migliorato gara dopo gara, all’ala Ganassi. Ha vinto il campionato emiliano e ha giocato interamente in Serie B, al secondo posto. Uva, Stefani e Fontanesi giocano in Serie A2 dove si sono classificati quinti. La rivedremo la prossima stagione praticamente uguale per stupire ancora.

Breganze
La crescita del Breganze è ormai una solida realtà. Dopo aver stupito in serie a2, sfiorando in semifinale l’accesso alla serie A1, questo gruppo di ragazzi, che metà gioca stabilmente in A2, anche da titolare, è riuscita ad arrivare sino al secondo posto. E’ la squadra, insieme al Trissino, che ha utilizzato più giocatori, sei giocatori e due portieri ad ogni partita. Una crescita che ha sorpreso anche la favorita Sarzana, incentrata sul finale di stagione. Il team di Nestor Perea ha fatto passi da gigante con una formazione che sarà ancora la maggior parte disponibile ad un’altra lotta scudetto tra un anno. Tommaso Volpe ed Ettore Barbieri hanno collezionato 10 gol a testa, di cui metà segnati nelle partite che contavano, finale compresa. Tommaso Battaglin, un’altra scoperta con 9 reti, presente anche lui in tutto il rettangolo di gioco. L’ariete Chrisitian Costenaro, i tre fratelli Tagliapietra, Giovanni, Antonio ed il portiere Giuseppe e il secondo portiere Giulio Battistin: tutti elementi della Serie B ma che si sono ritrovati anche nel finale in A2. Tutti nomi che fanno parte di un settore giovanile che ha sempre sfornato piccoli campioni pronti ad entrare nelle squadre migliori.

Sarzana
Il Re del torneo è il Sarzana, favorito alla vigilia: da primo nel campionato tosco-ligure ha confermato le attese. La squadra di Mirko Bertolucci ha messo in pratica tutto quello che ci si poteva aspettare. I rossoneri hanno perso un’unica partita contro Breganze, ma nelle Semifinale e nella finalissima hanno messo a frutto tutto quello che avevano, a partire da Capitan Cardella, 14 gol, miglior realizzatore del torneo e indiscusso protagonista della finalissima (4 reti). Cinque gli inamovibili: Michele Pesavento, una grande sorpresa arrivata solo ad inizio anno dal Montecchio, che punta dritto a 16 anni a diventare un “crack” del nostro sport, Matteo Marchetti, un’ala insostituibile ex Nazionale Under 17 confermandosi ai massimi livelli nazionali e Nicholas Pezzini, un’altra di quelle dolci sorprese, grinta e velocità fatta a persona, Francesco Carrieri, in mezzo agli “alfieri” è un piccolo guerriero nato. Se Pezzini e Cardella sono all’ultimo anno, tutti gli altri hanno ancora possibilità di ripetersi l’anno prossimo. Non è da dimenticare Thomas Mechini, il miglior portiere visto in questa rassegna, cresciuto esponenzialmente dopo l’avventura spagnola alcuni anni or sono. Un team che gioca in Serie B con la Pumas viareggio ed in Serie A2 col Sarzana, dove ha sfiorato la vittoria del proprio girone centro-sud ma Cardella è stabile in A1. La partita indimenticabile: Sarzana-Trissino di giovedì mattina.

Il quintetto “A”: Thomas Mechini (Sarzana), Michele Pesavento (Sarzana), Giulio Piccoli (Trissino), Ettore Barbieri (Breganze), Matteo Cardella (Sarzana).
Il quintetto “B”: Giulio Checchetto (Valdagno), Tommaso Volpe (Breganze), Andrea Stefani (Scandiano), Paolo Colamaria (Giovinazzo), Leonardo Diquigiovanni (Trissino)
Articolo di Stefano Zamperin



