Nicola De Stefano, CT dell’India ai World Skate Games 2024 in Italia
Abbiamo avuto il piacere di sentire per un’intervista Nicola De Stefano, coach del Rollin’ Skate Bari, e CT dell’India ai prossimi World Skate Games 2024 che si terranno a Settembre a Roccaraso, in Italia.
Come sei arrivato ad essere il CT delle nazionali indiane?
Nel 2018 ero, insieme a mia figlia, a vedere i Mondiali di Asiago. Lì ho avuto modo di conoscere un giocatore della nazionale che mi ha poi messo in contatto col Segretario generale indiano. E da lì è partita la collaborazione con le nazionali indiane. In 10 giorni abbiamo trovato un’accordo.
Loro poi sarebbero stati impegnati ai Giochi Asiatici in Corea del Sud, e quindi avevano bisogno subito. Io sono partito per l’India ad Agosto e poi a settembre abbiamo disputato la competizione, riuscendo a vincere un argento ed un bronzo.
Per i Mondiali di Barcellona 2019 invece non mi hanno chiamato: ci sono rimasto un po’ male. Ma a sorpresa sono stato contattato dalla Nazionale cinese con cui ho avuto modo di collaborare in quella rassegna.
Poi c’è stato il Covid. Infine due anni fa, per i Mondiali di Roccaraso, la Nazionale indiana mi ha riconvocato. Io non sono riuscito ad andare lì in India. Ho incontrato le squadre a Roccaraso: ci siamo presentati e poi ho visto le nazionali giocare per la prima volta.
Quest’anno, coi mondiali che si rifanno di nuovo a Roccaraso, mi hanno invitato in India per tre mesi per preparare al meglio le squadre. Da inizio giugno sarò in India e rientrerò in Italia con le squadre pochi giorni prima del Mondiale.

Immagino sia difficile riuscire a lavorare senza poter vedere le giocatrici, o giocatori, costantemente…
Si è difficile. Anche a Barcellona ho conosciuto le squadre poco prima dell’inizio della manifestazione. Abbiamo cercato di ridurre le reti subite di partita in partita e ci siamo riusciti.
C’è bisogno però di un progetto serio per far crescere le nazionali ed è stato quello che ho proposto al segretario generale indiano. Ho cercato di fargli capire l’importanza della programmazione ed ha accettato.
Ed a Giugno parto per l’India, insieme ad un collaboratore, Alessandro Bacherotti di Viareggio. Lui però viene dall’hockey su pista. Seguiremo tutte le nazionali indiane, maschili e femminili.

Se penso all’hockey in India, mi viene in mente l’hockey su prato. Com’è lì quello Inline?
Loro hanno tantissimi bravi pattinatori, e nessuno viene dall’hockey su prato. La vera sorpresa è stata che quando sono andato in India ho trovato una marea di gente che fa pattinaggio. Hanno tanti validi giocatori, solo che hanno bisogno di una guida tecnica più esperta.
Diciamo che lì non fanno i campionati come li facciamo noi qui in Italia: il loro campionato nazionale dura 10 giorni, dopodiché ognuno ritorna a fare la propria attività. Hanno degli allenatori abbastanza preparati. Però gli allenamenti non sono mai come questi nostri in Europa.
Hanno bisogno di una guida tecnica, hanno bisogno di iniziare un progetto che li permetta di crescere e cercare di diventare più competitivi. Così mi sono proposto di aiutarli. Vedremo ai World Skate Games in Italia il frutto del nostro lavoro.



