La IIHF celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale con un impegno per il benessere dei giocatori e della Community
La Federazione Internazionale di Hockey su Ghiaccio (IIHF) si unisce con orgoglio alla comunità globale nella celebrazione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, ribadendo il suo impegno per il benessere di atleti, allenatori, arbitri e tifosi in tutto il mondo dell’hockey.
Il tema di quest’anno, “La salute mentale è un diritto umano universale”, sottolinea che il benessere psicologico è importante quanto la salute fisica. La IIHF riconosce le pressioni uniche che tutti nel mondo dello sport devono affrontare, dai partecipanti a livello giovanile fino ai concorrenti d’élite.
“Avere una buona salute mentale non è un lusso: è una necessità,” ha dichiarato Luc Tardif, Presidente della IIHF. “Vogliamo che ogni giocatore, arbitro e membro della comunità dell’hockey sappia che è normale parlare, chiedere aiuto e supportarsi a vicenda.”

Promuovere il cambiamento attraverso l’azione
Negli ultimi anni, la IIHF ha intrapreso e continua a intraprendere passi significativi per sostenere la salute mentale, tra cui:
- Campagne di educazione e sensibilizzazione: Promozione della cultura del benessere mentale in tutti i tornei IIHF, nelle associazioni nazionali affiliate (MNAS) e in eventi come il primo Global Hockey Forum (GHF), tenutosi a inizio ottobre 2025 a Nizza, Francia.
- Risorse per gli atleti: Accesso a strumenti di benessere e reti di supporto durante le competizioni.
- Collaborazioni con organizzazioni per la salute mentale: Partnership con esperti per integrare il benessere nei contesti ad alte prestazioni.
- Nuovo e-learning per allenatori: Introduzione di un modulo online sulla salute mentale e il rendimento nella stagione 2025-26, per aumentare consapevolezza e competenze tra i leader delle squadre.
- Supporto al benessere durante gli eventi: Pianificazione pre-evento, educazione durante i tornei e valutazioni post-evento per creare percorsi di supporto coerenti per gli atleti.
Focus su HONE Athletics
HONE Athletics si è affermata come partner fondamentale nella strategia IIHF per la salute mentale. Durante il 2025, la piattaforma HONE è stata sperimentata in quattro importanti tornei IIHF, raccogliendo dati in tempo reale sul benessere mentale, costruendo ambienti di squadra orientati alla cultura positiva e fornendo agli allenatori informazioni pratiche e utilizzabili.
Risultati chiave del pilota:
- Elevato coinvolgimento: Le squadre che hanno aderito precocemente (ad esempio Canada U18 e Lettonia U18) hanno raggiunto fino al 74% di partecipazione degli atleti prima dell’inizio dei tornei.
- Sfide comuni: Affaticamento e stress mentale sono risultati tra i principali problemi per gli atleti.
- Informazioni utilizzabili: Gli allenatori hanno usato dati anonimizzati per adattare protocolli di recupero, orari e strategie di comunicazione.
In futuro, la IIHF mira a integrare HONE nel modello di Sviluppo a Lungo Termine dell’Atleta, garantendo supporto durante tutta la stagione e non solo nei tornei.
Una responsabilità condivisa
La salute mentale riguarda tutti e affrontarla richiede unità. Dai compagni di squadra che si sostengono a vicenda, agli allenatori che promuovono culture positive nello spogliatoio, fino ai tifosi che dimostrano comprensione sia online sia sugli spalti, la comunità dell’hockey gioca un ruolo fondamentale.
Per celebrare la Giornata Mondiale della Salute Mentale, le squadre e gli atleti affiliati alla IIHF sono invitati a:
- Indossare nastro o braccialetti verdi in segno di solidarietà.
- Partecipare ad attività di sensibilizzazione.
- Condividere esperienze personali usando l’hashtag #IIHFMindMatters.
Guardando avanti e riflettendo sul Global Hockey Forum
Mentre il mondo affronta sfide continue, la IIHF resta impegnata a promuovere non solo l’eccellenza fisica dell’hockey su ghiaccio, ma anche la resilienza mentale e l’umanità che lo caratterizzano.
“Insieme possiamo costruire una cultura sportiva in cui il benessere mentale è rispettato, supportato e prioritario – dentro e fuori dal ghiaccio,” ha concluso Tardif.
Il recentemente concluso Global Hockey Forum (GHF), svoltosi la scorsa settimana a Nizza, Francia, è stato un grande successo, riunendo leader ed esperti per approfondire la discussione sulla salute mentale nell’hockey.
Riflessioni dai protagonisti:
- Pete DeBoer, assistente allenatore della Nazionale canadese maschile:
“La consapevolezza della salute mentale nel nostro sport è cresciuta molto. Oggi è parte integrante dell’allenamento – che tu gestisca una squadra femminile o maschile. Abbiamo strumenti come Hone che supportano atleti e allenatori. L’ho usato personalmente con squadre professionistiche e ha fatto davvero la differenza.”
- Jessica Renney, fondatrice di HONE Athletics:
“La salute mentale è una questione critica nell’hockey, soprattutto per gli atleti. Mentre il 30-50% della popolazione generale cerca supporto, solo circa il 10% degli atleti lo fa. Strumenti come Hone sono quindi essenziali. Gli atleti rispondono a sette domande mirate su stress, disconnessione, relazioni, fatica, critiche e pressione. Le risposte sono anonime, dando agli allenatori una visione d’insieme senza individuare singoli. Affrontare la salute mentale come squadra aiuta a creare un ambiente più supportivo.”



