Uscito il libro “Cercasi Saima Disperatamente”, di Giorgio Prando
A Milano l’hockey è una religione. Una fede che non muore mai, nonostante le mille difficoltà. Nel capoluogo lombardo non c’è certezza, solo passione e nostalgia: squadre che nascono e muoiono, palazzi del ghiaccio che chiudono. E tu resti lì, spettatore e protagonista insieme, a vivere di ricordi e di storie che rimbalzano tra i social e discorsi con amici di vecchia data, con compagni di trasferte.
Nel libro “Cercasi Saima Disperatamente”, Giorgio Prando raccoglie trent’anni di follia rossoblù, raccontando partite, personaggi, luoghi e aneddoti con un linguaggio diretto, ironico e appassionato. Non è un libro di storia: è un bigino terapeutico, pensato per i nostalgici, i tifosi incalliti e chi ha il cuore sempre sul ghiaccio, anche quando un palazzo in città non c’è più. Tra cronaca vera e storielle da post, tra risate e qualche pugno nello stomaco, il libro ripercorre momenti indimenticabili della Saima, dai fasti degli anni ’90 fino all’ultima stagione del 2014/15, senza dimenticare i passaggi più dolorosi, come fallimenti e abbandoni improvvisi.
E poi ci sono le sezioni “partite, personaggi, luoghi”, ordinate cronologicamente, più una quarta sezione ribattezzata “Cronaca Vera”, dove trovate storie inedite come b-sides di una band che non smette mai di suonare. Il filo conduttore è chiaro: per Prando, e per tutti i suoi lettori, la squadra si chiama Saima ed è rossoblù, sempre, indipendentemente da affiliazioni, divise o ragioni sociali.
Un libro da leggere tutto d’un fiato, da sfogliare tra un ricordo e l’altro, e da usare come antidoto contro la malinconia: perché anche se la Saima non c’è più, la Saima resta nei cuori dei tifosi.
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