Comunicato stampa Macron Warriors Sabbioneta
I Macron Warriors al fianco della FIPPS nel generale sdegno per la vicenda che ha coinvolto gli atleti azzurri del powerchair football
Nel mese di luglio, riconosciuto a livello internazionale come Disability Pride Month, ci troviamo a commentare un grave fatto accaduto alla Nazionale Italiana di Powerchair Football che doveva raggiungere Glasgow per partecipare al World Cup Warm Up 2026, torneo internazionale di preparazione al Campionato del Mondo in programma nel prossimo mese di ottobre in Argentina.
I giocatori azzurri, tra i quali anche Ali Youssef che veste la maglia di Macron Warriors Sabbioneta, così come Gabriel Mindru che dalla prossima stagione sarà in forza alla nostra squadra, non hanno potuto decollare per raggiungere la Scozia perché la compagnia aerea Easy Jet, scelta dalla Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport, si è rifiutata di caricare a bordo le carrozzine elettroniche degli atleti.
In attesa di una risposta da parte del vettore aereo che ci auguriamo spieghi dettagliatamente la natura di un atteggiamento simile, resta il fatto che, nel 2026, siamo qui a dibattere del diritto alla mobilità delle persone con disabilità e come questo, purtroppo, non possa essere considerato pienamente garantito. Da parte sua la FIPPS ha fatto sapere, attraverso un proprio comunicato ufficiale, come la trasferta sia stata programmata con largo anticipo, completando tutte le procedure richieste dalla compagnia aerea per il trasporto delle carrozzine elettroniche e degli ausili degli atleti. Tutti gli adempimenti previsti erano stati regolarmente eseguiti, proprio per garantire una partenza sicura e senza criticità.
Per gli atleti dei powerchair sports, in questo caso il football, la carrozzina elettronica non rappresenta un oggetto legato solo alla disciplina che praticano, ma soprattutto uno strumento indispensabile di autonomia, libertà e dignità. Senza di essa non è possibile spostarsi, allenarsi, gareggiare e vivere la propria quotidianità. Uno schiaffo che lascia il segno tra l’altro in un mese, questo di luglio, riconosciuto a livello internazionale come Disability Pride Month, un periodo dedicato alla promozione dei diritti, dell’autonomia e della piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale, culturale e sportiva.
Dobbiamo registrare che questo non sia un caso isolato. Certo, il fatto che abbia ‘colpito’ una Federazione sportiva ne amplifica la comunicazione, ma è triste pensare che spesso anche in singole situazioni ci trova di fronte ad ostacoli e ad atteggiamenti demenziali come quanto accaduto alla Nazionale azzurra.
Come Macron Warriors Sabbioneta ci uniamo allo sdegno espresso dalla FIPPS e alle parole del suo presidente, Andrea Piccillo che, oltre al danno economico e organizzativo per la Federazione, gli atleti e le loro famiglie, sottolinea che “Quanto accaduto oggi non può che generare profonda preoccupazione. Non è accettabile che una Federazione, pur avendo seguito scrupolosamente tutte le procedure richieste per il trasporto degli ausili, debba convivere con l’incertezza di riuscire o meno a far partire i propri atleti. La mobilità non è un favore concesso: è un diritto che deve essere garantito, perché senza mobilità non esistono autonomia, dignità e pari opportunità”.
Queste le parole del presidente dei Macron Warriors Sabbioneta, Fabio Merlino.“Come presidente desidero esprimere la piena vicinanza della nostra società alla FIPPS, al commissario tecnico, a tutto lo staff e soprattutto agli atleti e alle loro famiglie. Quanto accaduto è grave, umiliante e inaccettabile e suscita in noi profondo sdegno. Mobilità, autonomia e dignità non sono concessioni: siamo al fianco della Nazionale e chiediamo garanzie concrete affinché episodi simili non si ripetano mai più”.




