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    Il programma di Andrea Gios, ricandidato alla Presidenza della FISG per il quadriennio 2026-2030

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    Il programma di Andrea Gios, ricandidato alla Presidenza della FISG per il quadriennio 2026-2030

    Riceviamo e pubblichiamo il programma di Andrea Gios, ricandidato alla Presidenza della FISG per il quadriennio olimpico 2026-2030. Gios, nato ad Asiago, è attualmente il presidente in carica della FISG.

    Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato il programma dei candidati Fabio Labia, Tommaso Teofoli e Walter Andriolo. Le elezioni si terranno sabato 25 luglio a Bolzano.

    Il programma di Andrea Gios, ricandidato alla Presidenza della FISG per il quadriennio 2026-2030
    Foto di Fondazione Fiera Milano

    ANDREA GIOS
    DOPO AVER COSTRUITO IL SUCCESSO, COSTRUIAMO IL FUTURO
    Programma per la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio 2026-2030
    DALLA FORZA DELLA FEDERAZIONE ALLA CRESCITA DI TUTTO IL MOVIMENTO

    UNA NUOVA FASE PER LA FISG

    Negli ultimi dodici anni la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio ha attraversato una trasformazione profonda. Abbiamo costruito una Federazione più moderna, organizzata, solida e autorevole; una struttura professionale nella quale indirizzo politico, gestione operativa e responsabilità tecnica sono chiaramente distinti.

    Abbiamo rafforzato il ruolo strategico del Consiglio Federale, garantito autonomia ai settori, investito nella programmazione, nella digitalizzazione, nella comunicazione, nel marketing e nella tecnologia. Abbiamo affrontato riforme complesse, dal lavoro sportivo al safeguarding, creato FISG.TV e nuove piattaforme di servizio, acquistato una sede federale patrimonializzando l’ente.

    Abbiamo ottenuto risultati sportivi straordinari: 23 medaglie nelle ultime tre edizioni olimpiche, passando dalle 4 di PyeongChang alle 8 di Pechino e alle 11 di Milano-Cortina, con 4 ori e 22 atleti saliti sul podio. Risultati che appartengono agli atleti, ai tecnici e alle società che li hanno formati.

    Oggi la FISG è tra le federazioni italiane più strutturate e meglio organizzate. È cresciuta nel ranking nazionale e ha consolidato un ruolo di primo piano in ambito ISU, WCF e IIHF. Abbiamo costruito anche una rete preziosa di relazioni con istituzioni nazionali, enti territoriali, federazioni internazionali e principali federazioni straniere: un patrimonio di conoscenze, credibilità e competenze che costituisce un know-how strategico per il future.

    Ma il programma 2026-2030 non può limitarsi a difendere ciò che è stato fatto. Deve trasformare l’esperienza di governo in un nuovo ciclo di sviluppo. La Federazione non è alla fine di un percorso: ha completato una prima fase di trasformazione e deve ora cambiare la dimensione dell’intero movimento.

    Il prossimo quadriennio non sarà quello della conservazione, ma della trasformazione dell’eredità olimpica in opportunità concrete per società, atleti, tecnici e territori.

    COSA ABBIAMO COSTRUITO DAL 2014 AL 2026

    Per progettare il futuro è necessario rendere visibile e verificabile il punto di partenza. Molti risultati oggi vengono percepiti come acquisiti, ma sono il frutto di scelte precise, investimenti e capacità di governo di una Federazione complessa e multidisciplinare.

    • Nel 2022 abbiamo scelto di non limitarci ad amministrare la Federazione, ma di governarne il futuro attraverso il Piano Strategico FISG 2022-2026. Un documento nato dal confronto con il movimento, che ha definito obiettivi chiari, priorità e strumenti di attuazione. Oggi possiamo affermare con soddisfazione che circa l’80% delle azioni previste è stato realizzato o è in fase avanzata di attuazione. È la dimostrazione che la nostra idea di governo si fonda su programmazione, responsabilità e capacità di trasformare gli impegni in risultati.
    • Oggi, anche grazie a scelte di governance come quella indicate nel punto precedente, siamo al dodicesimo posto nel ranking delle federazioni sportive italiane (nel 2014 eravamo al ventitreesimo posto). In ISU siamo tra le prime 5 federazioni internazionali. Nel Curling siamo tra le prime 4/7 federazioni, in IIHF siamo tra le prime 15 per organizzazione dell’attività agonistica e MPS.
    • Una governance fondata sulla separazione tra indirizzo politico, gestione manageriale e autonomia tecnica.
    • Una struttura federale professionale, capace di programmare, misurare e rendicontare le proprie attività.
    • Maggiori investimenti nell’attività giovanile, nei programmi delle Nazionali e nel sostegno alle società e agli organizzatori.
    • Più autonomia e responsabilità per settori, Leghe e comitati regionali.
    • Piattaforme digitali, FISG.TV, strumenti di comunicazione e servizi messi a disposizione del movimento.
    • Un modello di safeguarding e di accompagnamento delle società nell’attuazione del lavoro sportivo.
    • Una nuova sede federale, acquistata per sostituire un costo di locazione elevato con un investimento patrimoniale.
    • Una legacy olimpica concreta: riqualificazione dello Stadio Olimpico di Cortina, piastra permanente ad Assago, Centro Federale a Rho Fiera e fondo veneto da 18 milioni di euro per gli impianti.
    • Un patrimonio di oltre 460 persone selezionate e formate nell’organizzazione delle competizioni olimpiche, oggi utilizzabile per eventi nazionali e internazionali.
    • Politiche innovative per gli atleti, compreso il progetto di sostegno alla maternità che ha accompagnato atlete di vertice nel ritorno all’attività agonistica.

    UN IMPEGNO DI TRASPARENZA
    • Pubblicare un Bilancio di mandato 2014-2026 con risultati, investimenti e principali indicatori.
    • Affiancare al nuovo Piano Strategico 2026-2030 un cruscotto annuale di obiettivi e risultati accessibile al movimento.

    UNA GESTIONE ECONOMICA SOLIDA AL SERVIZIO DELLO SPORT

    La credibilità di una Federazione si misura anche dalla capacità di amministrare con rigore le risorse pubbliche e private che le vengono affidate, trasformandole nel maggior valore possibile per il movimento sportivo.

    In questi dodici anni abbiamo perseguito con coerenza un principio semplice: ogni euro risparmiato sul funzionamento della struttura doveva trasformarsi in un euro in più per l’attività sportiva, per gli atleti e per le società. I risultati dimostrano che questa scelta è stata concreta.

    Dal 2014 al 2025 le risorse annualmente gestite dalla Federazione sono passate da 7 milioni a 17 milioni di euro, con una crescita di circa 2,4 volte. Una crescita che non è stata assorbita dall’apparato federale, ma è stata destinata prevalentemente allo sviluppo dell’attività sportiva.

    Nel corso dell’intero periodo, l’82,8% delle risorse complessivamente impiegate è stato destinato direttamente all’attività sportiva, confermando la volontà di mantenere la Federazione al servizio del movimento e non il contrario.

    Parallelamente abbiamo perseguito una costante razionalizzazione della struttura amministrativa. Nel 2014 le spese di funzionamento rappresentavano circa il 30% della spesa complessiva; nel 2025 tale incidenza è scesa al 17,2%, liberando risorse significative da destinare agli atleti, alle società, ai tecnici e allo sviluppo delle discipline.

    Tutto questo è stato realizzato senza compromettere la solidità patrimoniale della Federazione. Al contrario, il patrimonio netto è passato da 784 mila euro nel 2014 a 2,438 milioni di euro nel 2025, con un incremento di oltre tre volte, nonostante i consistenti investimenti effettuati per sostenere la crescita delle attività sportive e per rafforzare la struttura della Federazione.

    Una particolare attenzione è stata riservata all’attività di base, perché è nei giovani e nelle società che si costruisce il futuro dei nostri sport. Gli investimenti destinati all’attività giovanile, all’organizzazione dei campionati nazionali e allo sviluppo delle discipline sono cresciuti costantemente:
    2014-2018: 9,441 milioni di euro;
    2018-2022: 14,871 milioni di euro;
    2022-2025: 14,916 milioni di euro.

    A questi si aggiungono i trasferimenti economici direttamente destinati ai club associati che, nel periodo 2018-2025, hanno raggiunto complessivamente 8,509 milioni di euro, a conferma della volontà di restituire al territorio una parte sempre maggiore delle risorse disponibili.

    Nella stagione agonistica 2025/2026 abbiamo ottenuto il record di tesserati: 21.275 con un incremento del 17,6% rispetto alla stagione 2014/2015.

    Questi numeri raccontano una scelta precisa: far crescere la Federazione non solo per rafforzare la struttura amministrativa, ma per rafforzare le società, sostenere gli atleti e creare le condizioni per lo sviluppo dell’intero movimento.

    Questa sarà anche la linea guida del prossimo quadriennio: continuare a ricercare nuove risorse, gestirle con rigore e trasparenza e destinarne la quota più elevata possibile all’attività sportiva e alla crescita delle nostre società. Una promessa che si basa su fatti concreti e dimostrata dai risultati raggiunti nei 12 anni precedenti.

    LE CINQUE PRIORITÀ 2026-2030

    Le cinque priorità definiscono una direzione semplice e riconoscibile. Ogni priorità è accompagnata da strumenti operativi, responsabilità e risultati verificabili.

    1. SOSTENIBILITÀ ECONOMICA DELLA FEDERAZIONE E DELLE SOCIETÀ

    Gli sport del ghiaccio sono tra le discipline più complesse e costose da praticare. Energia, impianti, trasferte, attrezzature e attività tecnica rappresentano una sfida quotidiana. Una Federazione solida è una garanzia, ma non basta: la crescita deve tradursi in maggiore stabilità per i club. Dovremo ridurre il costo complessivo del sistema attraverso economie di scala, servizi centralizzati, convenzioni, supporto agli acquisti, digitalizzazione e semplificazione. La Federazione dovrà assistere le società nell’accesso a bandi nazionali, regionali ed europei, offrendo competenze tecniche e amministrative. Il sostegno economico dovrà diventare più prevedibile, trasparente e programmabile, con criteri pubblici e, ove possibile, orizzonti pluriennali. Le risorse dovranno premiare l’attività giovanile, la qualità dei progetti, l’inclusione, la sostenibilità e la capacità di sviluppare praticanti.

    AZIONI PRIORITARIE
    • Sportello federale per bandi, finanziamenti e progettazione europea.
    • Convenzioni nazionali per energia, assicurazioni, software, trasporti e servizi professionali.
    • Criteri trasparenti e pubblici per contributi e progetti territoriali.
    • Budget territoriali e di settore con maggiore continuità e verificabilità.
    • Piano di semplificazione degli adempimenti federali e amministrativi.

    Obiettivo: una Federazione forte per avere società più forti.

    2. NUOVE RISORSE PER FAR CRESCERE IL MOVIMENTO

    Per crescere servono idee, competenze e passione, ma servono anche risorse.

    La FISG deve diventare sempre più capace non soltanto di amministrare bene ciò che riceve, ma di generare nuove entrate attraverso sponsor, partnership, eventi, competizioni internazionali, diritti, contenuti digitali e progettualità istituzionali.

    Introdurremo una funzione dedicata allo sviluppo dei ricavi: un Revenue Operations Officer, responsabile del coordinamento di tutte le aree che producono entrate. La funzione dovrà integrare marketing, sponsorizzazioni, eventi, partnership commerciali, diritti, FISG.TV e valorizzazione dei dati, definendo obiettivi misurabili e una pipeline di opportunità.

    L’esperienza olimpica e le competenze delle oltre 460 persone formate devono diventare un vantaggio competitivo. La FISG è oggi in grado di candidarsi all’organizzazione di grandi eventi internazionali: questi eventi dovranno generare visibilità, ricadute territoriali e nuove risorse da reinvestire nel movimento.

    Oggi abbiamo le strutture e il know-how per organizzare qualunque evento internazionale: dal Mondiale Top Division di hockey (che ha un budget che va da 35 a 45 milioni euro e grande marginalità economica) a un Mondiale di Figura o di Curling o di Shorth Track che hanno budget più limitati ma che danno grandissime opportunità in termini economici e di visibilità.

    Accademie per i giovani: sport, scuola e sviluppo del talento

    Una parte delle nuove risorse dovrà sostenere la nascita, insieme ai club e ai territori, di Accademie per giovani atleti capaci di integrare sport di alto livello e formazione scolastica. Per competere con le nazioni più evolute in tutti I nostril sport dobbiamo creare percorsi nei quali i talenti possano allenarsi due o tre volte al giorno, senza rinunciare allo studio e alla crescita personale. Servono impianti, foresterie, tecnici qualificati, assistenza educativa e accordi strutturati con scuole e istituzioni. Attraverso il programma IHDP abbiamo acquistio le professionalità e le competenze per seguire ed aiutare I nostril club in questo percorso e vogliamo potenziare ulteriormente questa attività.

    AZIONI PRIORITARIE
    • Nomina del Revenue Operations Officer e piano triennale dei ricavi.
    • Analisi e valutazione di iniziative volte e reperire nuove fonti di finanziamento.
    • Coinvolgimento di partner commerciali per finanziare in programmi federali nei diversi ambiti e nelle diverse discipline.
    • Calendario pluriennale di candidature a eventi internazionali.
    • Piano di sviluppo commerciale di FISG.TV e dei contenuti digitali.
    • Progetti pilota di Accademie territoriali con club, scuole, enti locali e partner privati.

    Obiettivo: portare più risorse nel sistema per restituire più risorse al sistema.

    3. PIÙ AUTONOMIA, RESPONSABILITÀ E SOSTEGNO AI SETTORI E ALLE LEGHE

    Una Federazione moderna non deve accentrare tutte le decisioni. Deve indicare la direzione, definire le regole, garantire il controllo e lasciare a chi vive quotidianamente le discipline la possibilità di organizzare e sviluppare l’attività.

    Leghe e organizzazioni tra società dovranno rappresentare realmente tutti i club partecipanti ai campionati, disporre di strumenti adeguati e operare all’interno di piani di sviluppo federali chiari. La maggiore autonomia dovrà essere accompagnata da responsabilità, trasparenza, equilibrio economico e misurazione dei risultati.

    La complessità multisportiva della FISG richiede una regia unitaria: autonomia non significa frammentazione. Il Consiglio Federale dovrà continuare a comporre esigenze diverse, stabilire le priorità economiche e garantire che ogni disciplina – hockey, figura, velocità, short track, curling, stock sport e paralimpico – trovi spazio in una strategia comune.

    AZIONI PRIORITARIE
    • Piani quadriennali di sviluppo per ogni settore, con obiettivi, risorse e indicatori.
    • Tavoli permanenti di settore e conferenza annuale delle società.
    • Regolamenti chiari per autonomia, responsabilità e rendicontazione delle Leghe.
    • Supporto amministrativo, tecnologico e manageriale alle organizzazioni dei campionati.
    • Verifica annuale dei risultati sportivi, economici e organizzativi.

    Obiettivo: portare le decisioni vicino a chi vive le discipline, mantenendo una visione strategica unitaria e regole certe e condivise.

    4. UNA FEDERAZIONE PIU’ MODERNA E CLUB PIÙ PROFESSIONALI

    Negli ultimi dodici anni abbiamo investito nella crescita organizzativa della Federazione.

    Ora investire ulteriormente nella managerialità dei nostril uffici e dobbiamo trasferire questa cultura all’intero movimento. Il futuro dipenderà dalla qualità della classe dirigente e dalla capacità dei club di diventare strutture più organizzate, professionali e sostenibili.

    Le società affrontano questioni sempre più complesse: bilanci, lavoro sportivo, safeguarding, gestione degli impianti, sponsor, comunicazione, rapporti con le istituzioni e organizzazione di eventi. La passione resta il motore dello sport, ma deve essere affiancata da competenza e professionalità.

    FISG Academy

    Costituiremo una FISG Academy per la formazione tecnica, manageriale e istituzionale. Sarà uno spazio fisico e digitale, sviluppato con università, Scuola dello Sport, federazioni internazionali, scuole di management, istituzioni sportive ed esperti, rivolto ai dirigenti attuali e ai giovani che dovranno guidare società, Leghe, Comitati e Federazione.

    La figura del Direttore Sportivo

    Definiremo e regolamenteremo la figura del Direttore Sportivo, individuandone competenze, responsabilità, requisiti e percorsi formativi. L’obiettivo è creare una certificazione federale e, progressivamente, un registro di figure qualificate capaci di collegare dimensione sportiva, organizzativa e gestionale.

    AZIONI PRIORITARIE
    • Avvio della FISG Academy con un catalogo annuale di corsi e con webinar che possano essere seguiti facilmente.
    • Percorsi distinti per presidenti, dirigenti, team manager, organizzatori e giovani aspiranti dirigenti.
    • Regolamentazione, formazione e certificazione dei Direttori Sportivi.
    • Kit gestionali e modelli standard per amministrazione, budget, sponsor, safeguarding e Lavoro sportivo.
    • Rinnovare l’accordo per l’utilizzo del programma gestionale dei club.
    • Uso responsabile dell’intelligenza artificiale per semplificare processi e migliorare servizi.

    Obiettivo: una Federazione moderna non può esistere senza club competenti, ben organizzati e capaci di programmare il proprio futuro.

    5. UN GRANDE PIANO NAZIONALE PER GLI IMPIANTI

    Senza impianti non esistono sport del ghiaccio. Milano-Cortina ci ha lasciato opportunità concrete: la riqualificazione dello Stadio Olimpico di Cortina, la piastra permanente del Forum di Assago, l’impianto di Rho Fiera destinato a diventare Centro Federale e il fondo veneto da 18 milioni di euro, modello replicabile in altri territori.

    La Federazione non può costruire da sola gli impianti, ma può esercitare una funzione decisiva: progettare, coordinare, mettere in relazione istituzioni e investitori, assistere i territori, costruire dossier tecnici e favorire l’accesso alle risorse pubbliche e private.

    Una task force permanente per l’impiantistica

    Costituiremo una task force federale permanente, affiancata da uno sportello tecnico-legale per Comuni, società e investitori. Sarà realizzato un monitoraggio nazionale degli impianti, con dati su disponibilità, costi, utilizzo, efficienza energetica e potenzialità di sviluppo. Il piano dovrà dedicare attenzione specifica alle aree metropolitane e al Centro-Sud.

    Rho Fiera e il modello FRIA

    Il progetto FRIA dovrà essere gestito come strumento al servizio dell’intero movimento: una legacy olimpica stabile, un Centro Federale per la Lombardia aperto alle discipline, un luogo di attività giovanile e formazione, un supporto alle società del territorio e una piattaforma per eventi nazionali e internazionali.

    Ma non deve essere considerato esclusivamente come la gestione della legacy olimpica di MilanoCortina o come la realizzazione di un Centro Federale per la Lombardia. La sua importanza va ben oltre.

    FRIA rappresenta un interessante progetto pilota di un nuovo modello di presenza della Federazione sul territorio, attraverso l’impiego di figure professionali specializzate, che dovrà essere sviluppato, verificato e, laddove ne esistano le condizioni, progressivamente trasferito anche ad altre Regioni e ad altri ambiti territoriali.

    L’obiettivo è costruire nel tempo una rete di Centri Federali Regionali, realizzati attraverso la collaborazione tra Federazione, enti pubblici, comitati regionali, società sportive, istituzioni territoriali e soggetti pubblici e privati, capaci di diventare punti di riferimento permanenti per lo sviluppo degli sport del ghiaccio.

    I Centri Federali Regionali potranno rappresentare luoghi di allenamento per le diverse discipline, poli per l’attività giovanile e la formazione degli atleti, sedi per la preparazione tecnica e l’aggiornamento di allenatori e dirigenti, strutture di supporto alle società e, dove le caratteristiche degli impianti lo consentano, sedi per l’organizzazione di competizioni ed eventi nazionali e internazionali.

    Dovranno inoltre diventare strumenti attraverso i quali la Federazione possa essere più vicina ai territori e alle società, mettendo a disposizione competenze, servizi, tecnologie e opportunità di sviluppo.

    Il modello FRIA potrà così rappresentare il punto di partenza per sperimentare nuove forme di collaborazione istituzionale e nuovi modelli di gestione degli impianti, capaci di coniugare sostenibilità economica, utilizzo sportivo, sviluppo dell’attività di base e valorizzazione del territorio.

    Sarà necessario costruire, come già fatto in questi anni, partnership con Governo, Regioni, Comuni, enti territoriali e investitori privati, individuando di volta in volta le soluzioni più sostenibili e coerenti con le esigenze locali. In questa prospettiva, FRIA non rappresenta quindi un punto di arrivo, ma l’inizio di un modello che vogliamo mettere a disposizione dell’intero movimento.

    L’obiettivo deve essere chiaro: trasformare l’esperienza di Rho Fiera in un modello replicabile, capace di creare progressivamente una rete di Centri Federali Regionali al servizio delle società, degli atleti, dei territori e dello sviluppo di tutte le nostre discipline.

    AZIONI PRIORITARIE
    • Task force federale permanente per l’impiantistica.
    • Sportello tecnico-legale e progettuale per enti locali, club e investitori.
    • Censimento e monitoraggio nazionale degli impianti.
    • Piano specifico per aree metropolitane e Centro-Sud.
    • Supporto a efficienza energetica, riqualificazione e nuovi modelli gestionali.
    • Regole trasparenti per il Centro Federale di Rho e misurazione dei benefici per il movimento.
    • Valutazione sulla opportunità di avviare il Modello Gestionale Rho a Torino.

    Obiettivo: creare una rete di impianti moderna, sostenibile e più diffusa, perché senza nuovi spazi non può esserci crescita e senza crescita non può esserci futuro.

    TERRITORI E SOCIETÀ: ASCOLTO, SERVIZI E CONTINUITÀ

    Il programma deve tradursi in un rapporto più semplice e concreto tra la Federazione e chi opera sul territorio. Le società chiedono meno burocrazia, più ascolto, supporto tecnico e continuità economica. Queste richieste devono diventare metodo di governo. I Comitati territoriali dovranno continuare ad essere coinvolti nella programmazione, disporre di obiettivi e risorse coerenti e diventare punti di servizio per le società. Il confronto non dovrà avvenire soltanto in prossimità delle elezioni, ma attraverso strumenti permanenti.

    IMPEGNI VERSO I TERRITORI
    • Conferenza annuale delle società e dei Comitati.
    • Tavoli permanenti per settore e area territoriale.
    • Tempi di risposta e standard di servizio misurabili.
    • Presenza periodica della Presidenza e della struttura federale nei territori.

    UN OBIETTIVO TRASVERSALE: INVESTIRE SULLE PERSONE E SUGLI ATLETI

    Le cinque priorità hanno un elemento comune: le persone.

    Nessuna organizzazione cresce senza atleti, tecnici, dirigenti, Direttori Sportivi, collaboratori e volontari preparati e motivati.

    Mettere gli atleti al centro significa creare le migliori condizioni per la prestazione, ma anche tutelarli come persone. Salute, prevenzione degli infortuni, assistenza medica multidisciplinare, benessere psicologico, sicurezza, inclusione, dual career e accompagnamento al termine dell’attività agonistica devono essere parte della politica federale.

    Gli atleti al centro: prestazione, salute e benessere della persona

    Gli atleti rappresentano il cuore della nostra attività e la ragione stessa per cui esiste una Federazione sportiva. Mettere l’atleta al centro significa certamente creare le migliori condizioni tecniche e organizzative per consentirgli di raggiungere i propri obiettivi sportivi, ma significa anche considerarlo e tutelarlo innanzitutto come persona.

    Lo sport di alto livello impone pressioni, sacrifici e carichi fisici e psicologici sempre maggiori. Per questo la ricerca della prestazione deve accompagnarsi a una crescente attenzione alla salute e al benessere complessivo degli atleti.

    Dovremo continuare a investire nella tutela della salute, nella prevenzione degli infortuni, nella qualità dell’assistenza medica e nella preparazione fisica, sviluppando sempre più un approccio multidisciplinare e personalizzato.

    Allo stesso tempo, dovremo dedicare un’attenzione particolare al benessere psicologico e alla salute mentale, mettendo a disposizione degli atleti strumenti professionali di ascolto e supporto e contribuendo a creare una cultura nella quale chiedere aiuto non sia percepito come un segno di debolezza, ma come una componente naturale e responsabile del percorso di un atleta.

    La tutela della persona deve accompagnare l’atleta durante tutta la sua carriera: dalla crescita giovanile all’alto livello, nei momenti di difficoltà e di infortunio, fino alla conclusione dell’attività agonistica e alla costruzione del proprio futuro professionale.

    La Federazione deve inoltre continuare a promuovere un ambiente sportivo sicuro, rispettoso e inclusivo, nel quale siano garantiti la dignità della persona, il rispetto reciproco e la piena tutela degli atleti da ogni forma di abuso, discriminazione o comportamento lesivo.

    Il nostro obiettivo non deve essere soltanto formare atleti capaci di vincere. Deve essere creare le condizioni affinché possano esprimere il proprio talento ai massimi livelli, tutelando contemporaneamente la loro salute, il loro equilibrio e il loro futuro.

    Atlete, maternità e carriera sportiva

    La FISG ha già sperimentato un progetto innovativo per consentire alle atlete di alto livello di conciliare maternità e carriera agonistica, sostenendo concretamente il ritorno all’attività.

    Il progetto è nato dall’esperienza di Francesca Lollobrigida e Martina Valcepina e dalla loro volontà di affrontare contemporaneamente due sfide straordinarie: diventare madre e tornare a competere ai massimi livelli internazionali.

    Nel prossimo quadriennio questa esperienza dovrà diventare una politica federale stabile: sostegni logistici ed economici, assistenza medica e psicologica, programmi personalizzati di rientro e supporto alla gestione familiare durante raduni e competizioni.

    La maternità non deve rappresentare la fine di una carriera sportiva: una Federazione moderna crea le condizioni perché talento, maternità e attività di vertice possano convivere.

    UN PROGRAMMA VERIFICABILE: 20 IMPEGNI, TEMPI E RESPONSABILITÀ

    La differenza tra un principio e un progetto è la possibilità di verificarne l’attuazione. Per questo il programma sarà tradotto, nei primi cento giorni del mandato, in un Piano operativo 2026-2030 con responsabili, tempi, risorse e indicatori.

    DALLA FEDERAZIONE DEL SUCCESSO ALLA FEDERAZIONE DEL FUTURO

    Il prossimo quadriennio non sarà di semplice continuità, ma di evoluzione. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare ciò che deve essere migliorato e la responsabilità di non disperdere ciò che funziona.

    La crescita della FISG dovrà diventare crescita delle società. I successi dovranno generare praticanti. La legacy dovrà produrre impianti. La capacità organizzativa dovrà generare eventi e risorse. L’autonomia dovrà accompagnarsi alla responsabilità. La professionalizzazione della Federazione dovrà diventare professionalizzazione dell’intero movimento.

    Le vittorie emozionano e i record vengono superati. Le organizzazioni, le competenze, la cultura sportiva, la conoscenza e le infrastrutture rimangono e continuano a produrre valore. Questo è il senso delle istituzioni: pensare oltre noi stessi.

    La prossima sfida non è vincere di più. È diventare più forti: come società, come organizzazione, come competenze e come movimento. Per guidare questo cambiamento non bastano le intenzioni. Servono conoscenza della Federazione, esperienza, competenza manageriale e capacità di trasformare le idee in risultati.

    Il compito principale del Presidente è tenere unito il movimento: il Consiglio Federale, i settori, le Leghe, le società e i territori. Deve individuare le persone giuste, delegare responsabilità, valorizzare le competenze e assicurare che tutti operino nella stessa direzione. Deve, soprattutto conoscere la Federazione, I singoli settori di attività e le differenti realtà territoriali.

    Solo un movimento unito, competente e capace di valorizzare le persone migliori può avere la forza di cambiare davvero. Grazie a tutti voi per il lavoro, la passione e l’impegno che ogni giorno dedicate ai nostri sport. E grazie per la fiducia che vorrete accordarmi per continuare, insieme, questo percorso.

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