Di Leonardo Gobbi
Sarcasmo e Sartana: Due cazzari sul divano a parlare del Milano. Capitolo 7
Quando a Milano esisteva ancora un club serio di hockey (correva la stagione 2014/15 anche se sembra passato un secolo, dopo l’Expo, il covid e un’olimpiade), per sublimare il mio entusiasmo verso la squadra avevo affibbiato soprannomi a quasi tutti i giocatori: Speedy Valloranes, l’InGrontenibile, Fra Martino Campanale, il Mago Afono Caletti, quelli che mi ricordo tra i non offensivi.
In porta avevamo un giovanissimo Alex Caffi (oggi ai Pioneers Voralberg) per il quale avevo inventato una striscia su X (allora Twitter): Il Caffi Quotidiano. Avevo semplicemente scontornato una sua foto a figura intera in tenuta di gioco e maglia Milano Rossoblù e mi limitavo ad incollarla, adattandola come dimensioni e prospettiva, ad altre immagini. Alcune erano davvero esilaranti: Caffi portiere di pallanuoto, Caffi fantino in gara, Caffi judoka, ecc. So per certo che Alex apprezzava e che tutta la squadra trovava divertenti le mie vignette.
Sarcasmo e Sartana nasce un anno e mezzo fa, in un periodo in cui prendevo confidenza con le potenzialità dell’intelligenza artificiale generativa nel campo dei fumetti e della grafica. Non sapevo bene cosa fare ma, a colpi di 5 vignette al giorno per volta (quelle gratuite), sperimentando i vari stili di disegno, le diverse espressioni e posture dei personaggi, mi sono trovato all’inizio di quest’anno ad averne diverse centinaia.
Tutte con il mio avatar (più giovane, è sulla cinquantina) e il gorilla Sartana, entrambi vestiti sempre allo stesso modo (tranne il giorno del bucato), con saltuarie apparizioni del mio cane (anche se si chiama Puck), lo spauracchio dell’Omino-Pera (c’è ma l’idea è di farlo apparire pochissimo in modo casuale, come un easter egg dei videogiochi) e qualche ospite di tanto in tanto.
L’idea embrionale era quella di fare un sito umoristico dove mettere le vignette a cadenza giornaliera ma, tra la sparizione del mio blog e altre vicende personali che mi hanno portato altrove, quella cartella di file è rimasta chiusa per un po’ nel mio cervello. Ma a giugno è stata annunciata la nuova squadra di hockey a Milano e io ho sentito quel formicolio lungo il collo che non provavo dai tempi dei rossoblù 2014/15.
E allora, in attesa di conoscere i giocatori, di inventare i loro soprannomi, di tornare a perdere la voce in un palazzetto, ho creato nuove vignette per celebrare la nuova realtà dell’hockey milanese: Il Caffi Quotidiano 2.0 (ciao Alex, in bocca al lupo per tutto! Ma non potevi tornare a Milano?). Uno dei fan più accaniti delle mie vignette si è rivelato Andrea Scheurer, l’anima di Hockey Italia 21 che mi ha chiesto il permesso di pubblicarle qui.
Il resto è storia. Non tutto, il resto, il futuro è ancora da creare o da togliere da un cassetto, magari un sito ci sarà davvero, magari l’Omino-Pera sarà finalmente svelato. Lo faccio dire, insieme ai ringraziamenti, ai miei personaggi. Buona lettura
Qui il capitolo 1, capitolo 2, capitolo 3, capitolo 4, capitolo 5 e capitolo 6.







Leonardo Gobbi è autore di due libri sull’hockey. Il primo, uscito nel 2024 per Interno4 Edizioni si intitola Imprese. Storie di Hockey e di amicizia. Il secondo, pubblicato nel 2026 sempre per Interno4 Edizioni, si intitola Hockey Trip. Il giro del mondo inseguendo un disco.



