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    Accadde oggi, 21 settembre: le vittorie azzurre ai Mondiali del 1986 e 1997

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    Il 21 settembre è un’altra data storica per l’hockey su pista italiano: nel 1986 a Sertãozinho, in Brasile, l’Italia si laureò Campione del Mondo per la 2ª volta nella sua storia, dopo 33 anni dal primo successo a Ginevra, in Svizzera. A Wuppertal, nel 1997, undici anni dopo il successo in Brasile gli azzurri alzarono il quarto trofeo mondiale, a nove anni di distanza dall’ultima vittoria ai Mondiali di La Coruña del 1988.

    Se in Brasile l’Italia chiuse da imbattuta, con nove vittorie in altrettante partite, in Germania gli azzurri subirono una sola sconfitta, per 7 a 2 contro l’Argentina, nella fase a gironi. Destino volle che furono proprio gli argentini gli avversari dell’Italia nella finale, vinta dagli azzurri per 5 a 0.

    La formula del Mondiale, nel 1997, era nel frattempo cambiata. L’edizione del 1988 di La Coruña fu infatti l’ultima disputata con il girone unico. Dal Mondiale di San Juan 1989 le squadre vennero suddivise in due gironi, per poi disputare, in caso di qualificazione, i quarti di finale, semifinale e finale.

    L’Italia è Campione del Mondo per la seconda volta nella sua storia

    La 27ª edizione dei Campionati Mondiali di hockey su pista si tenne dal 13 al 21 settembre 1986, a Sertãozinho, in Brasile. Vi parteciparono 10 nazionali: Angola, Argentina, Brasile, Cile, Francia, Inghilterra, Italia, Portogallo, Spagna e Stati Uniti. Il mondiale era strutturato nel classico girone all’italiana, con partite di solo andata. Chi vinceva il girone, si sarebbe laureato Campione del Mondo. L’Italia chiuse il torneo a punteggio pieno, con 65 reti fatte, e 15 subite. Dietro di lei, Spagna seconda e Portogallo terzo. Pino Marzella, con 18 reti, fu il miglior marcatore del torneo.

    L’esordio dell’Italia avviene il 14 settembre contro la Francia, battuta 9 a 0. Il giorno dopo gli azzurri vinsero 5 a 2 sull’Argentina. Il 16 settembre l’Italia superò 2 a 1 la Spagna, e l’indomani gli USA per 2 a 0. Il 18 settembre l’Italia vinse 12 a 1 contro l’Inghilterra. Il giorno dopo gli azzurri affrontarono e vinsero contro il Brasile per 10 a 5. Il 20 settembre arrivò la vittoria per 8 a 3 sul Portogallo. Nelle ultime due partite l’Italia superò 5 a 0 l’Angola, e 10 a 5 il Cile.

    21 settembre
    Foto di hockeypista.it

    La vittoria per 8 a 3 sul Portogallo fu un successo. La nazionale azzurra non aveva mai vinto con un passivo così ampio contro i portoghesi. Paolo Virdi, nel suo libro 50 minuti di gloria lo racconta così:

    (…) Jorge Vicente schiera Franklin tra i pali, Realista e Alves asse difensivo, Vitor Hugo e Vitor Bruno in attacco. Al primo assalto Carlos Realista mette sotto gli Azzurri dopo 3’. Per la prima volta nel Mondiale l’Italia è in svantaggio. Massari non cambia nulla ed i suoi ricominciano a macinare gioco, ribaltando nettamente il punteggio prima dell’intervallo, con Dal Lago al 12’, Girardelli al 15’ e Marzella a 53” dalla fine del primo tempo. Ma il C.T. vede la cattiveria agonistica negli occhi dei suoi ragazzi e capisce che è il momento di uccidere il match, soprattutto dopo il gol del 2-3 di Vitor Hugo ad inizio ripresa. (…) Bernardini, Girardelli e ancora Bernardini scavano un solco profondo, portando gli Azzurri sul 6-2. In campo c’è solo l’Italia e negli ultimi 28” Milani, Fanha e poi Marzella disegnano l’8-3 con il quale l’Italia surclassa i portoghesi. Per vincere il titolo iridato mancano ancora dei dettagli. Ma questa squadra fenomenale non può avere problemi con l’Angola, che viene battuta 5-0 con una doppietta di Marzella, Milani, Mariotti e Girardelli. Ora la festa può avere inizio (…).

    Gli azzurri

    Portieri: Alessandro Cupisti, Livio Parasuco 

    Esterni: Enrico Bernardini, Tommaso Colamaria, Roberto Crudeli, Stefano Dal Lago, Franco Girardelli, Alessandro Milani, Massimo Mariotti, Pino Marzella. CT Gianni Massari.

    L’Italia è Campione del Mondo per la quarta volta nella sua storia

    La 33ª edizione dei Campionati Mondiali di hockey su pista si tenne dal 13 al 21 settembre 1986, a Wuppertal, in Germania. L’Italia era inserita nel gruppo A con Angola, Argentina, Francia, Paesi Bassi e Spagna. Nel gruppo B si affrontavano Brasile, Colombia, Germania, Portogallo, Stati Uniti e Svizzera. Passavano il turno le prime quattro dei due gironi, che si sarebbero poi affrontate nei quarti, a seconda della posizione in classifica.

    L’esordio dell’Italia avviene il 13 settembre contro l’Angola, battuta 15 a 1. Il giorno dopo gli azzurri vinsero 6 a 1 contro la Francia. Il 15 settembre l’Italia superò 5 a 2 la Spagna, e l’indomani l’Olanda per 11 a 0. Il 17 settembre l’Italia perse 7 a 2 contro l’Argentina. L’Italia si qualificò al secondo posto.

    21 settembre
    Accadde oggi, 21 settembre: le vittorie ai Mondiali del 1986 e 1997. Foto di Piero Bertolucci

    Ai quarti di finale gli azzurri superarono, il 19 settembre, il Brasile per 7 a 2. Doppietta di Alberto e Alessandro Michielon, e reti di Franco Amato, Dario Rigo e Alessandro Bertolucci. Di Karam e Didì Silva quelle brasiliane. Il semifinale l’Italia vinse 4 a 2 contro il Portogallo, grazie alla doppietta di Alessandro Bertolucci e ai goal di Alberto e Alessandro Michielon. La finale si disputò il 21 settembre 1997, e l’Italia trionfò sull’Argentina per 5 a 0.

    Paolo Virdi, nel suo libro 50 minuti di gloria la racconta così:

    (…) “Dopo pochi istanti l’Italia passa: Rigo recupera la sfera nell’angolo basso e propone un dai e vai di 35 metri con Alberto Michielon, il lancio è millimetrico ed il passaggio di ritorno perfetto, Rigo controlla e spedisce in fondo al sacco l’1-0. Il vantaggio azzurro resta l’unica rete del primo tempo, ed i sudamericani faticano a tenere il controllo del match. Gli Azzurri giocano con tranquillità e ad inizio ripresa raddoppiano, grazie a Polverini che al 57° secondo trova lo spunto vincente. I sudamericani avrebbero l’occasione per rientrare, ma il rigore di Velazquez viene deviato sul palo da Cunegatti, meraviglioso nel non cascare nella serie di ganci e contro ganci del fenomeno argentino. Dall’altra parte Polverini viene steso in area da Oviedo, ma Rigo fallisce il rigore. Entra anche Bresciani per Alberto Michielon e Rigo poco dopo segna una rete da antologia: sfonda centralmente con uno slalom incontenibile, dribbla Oviedo sulla sua destra e deposita in rete il 3-0. L’Argentina è annichilita e crolla ancora al 10’40” quando Orlandi scatta sulla sinistra e mette in mezzo per Rigo, che appostato sul secondo palo, infila in rete. I sudamericani falliscono il terzo rigore della serata con Gaby Cairo, mentre a 5’ dalla fine si invertono le parti ed è Rigo a servire Orlandi, che manda in visibilio la panchina azzurra. Nessuno l’avrebbe mai detto, a cinque minuti dalla fine avere 5 reti di vantaggio contro i campioni del Mondo, che si vedono sfuggire il titolo dalle mani, a 2’ dalla fine Cunegatti si prende la soddisfazione di parare il quarto rigore. Polverini tiene l’ultima pallina, l’Italia è campione del Mondo per la quarta volta“.

    Gli azzurri

    Portieri: Massimo Cunegatti, Pietro Maria Ventra
    Esterni: Franco Amato, Alessandro Bertolucci, Pierluigi Bresciani, Alberto e Alessandro Michielon, Alberto Orlandi, Franco Polverini, Dario Rigo. CT Raoul Micheli.

    Si ringrazia Paolo Virdi

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