La corazzata finlandese protagonista di una goleada
Non si conclude nel migliore dei modi la seconda giornata di Champions del Bolzano, che perde l’incontro con l’Ilves Tampere per sette reti a uno di fronte al pubblico amico della Sparkasse Arena. Gli avversari, la seconda squadra più titolata della Finlandia, fanno valere il fisico e pattinano a gran velocità, facendosi inseguire sul ghiaccio per gran parte della gara. La difficoltà data dalla differenza di valori è esacerbata anche da tanto nervosismo e da parecchie penalità.
HCB Alto Adige Alperia – Ilves Tampere
1-7 (1-3; 0-4; 0-0)
Sin dal primo periodo la partita è rovente, con le due compagini che mettono in pista un hockey molto fisico e arriveranno diverse volte nel corso della gara a promettersele, se non direttamente darsele. L’Ilves punta subito sulla rapidità e fa suoi i primi minuti con diverse incursioni pericolose nel terzo avversario: appena al quarto minuto apre le danze grazie a un tiro dallo slot di Mašín e diciannove secondi dopo raddoppia con un siluro di Stránský nel sette. Il Bolzano è in difficoltà e, dopo aver concesso lo 0 a 3 firmato Meskanen al settimo minuto, trova occasione per riprendersi al nono grazie a un powerplay a favore, che gli permette di rifarsi in avanti e creare qualche opportunità. Al quindicesimo Gunnarson blocca Miceli in uno contro zero in inferiorità numerica, e due minuti dopo scoppia la scintilla: gli animi già caldi si infiammano con le prime zuffe. Il Bolzano in powerplay trova il goal dell’1-3 con Christian Thomas al diciannovesimo; poco dopo scoppia una rissa tra Lessio e Friman, entrambi mandati a cambiarsi, e il periodo si chiude con le panche puniti piene.

Al sesto minuto del secondo periodo la gara si complica ulteriormente per i Foxes, che con quattro giocatori in campo per un’ostruzione fischiata a Valentine, subiscono dopo appena nove secondi di penalty killing il goal di Suomi. Al ventinovesimo vanno in panca puniti Frank e Parlett, concedendo all’Ilves un fatale cinque contro tre: in due minuti segnano prima Lancaster e poi Mäntykivi, entrambi in doppia superiorità a causa della nuova regola che non permette alle penalità minori di terminare anzitempo in caso di goal in powerplay. Con il tabellone che segna 1-6, il Bolzano abbozza una risposta che porta diverse occasioni, ma manca di incisività. Uno sgambetto fischiato a Thomas concede un’altra opportunità in superiorità agli ospiti, i quali ne approfittano con Palve al trentottesimo. Si torna negli spogliatoi sull’1-7.

Il ritmo rallenta notevolmente nel terzo drittel: le penalità abbondano ma nemmeno gli special teams riescono a cambiare il risultato. Con l’Ilves che allenta il fore-checking, i Foxes si spingono in avanti e imbastiscono diverse azioni nel terzo offensivo trovando anche qualche spunto, ma senza riuscire a battere né la difesa né un ottimo Gunnarson tra i pali.
È un Bolzano molto combattivo quello di stasera, che però paga caro le numerose infrazioni commesse contro una delle squadre più quotate del torneo, che sin dall’inizio imposta la gara sulla velocità e sulla fisicità. I Biancorossi rimangono a zero punti con quattro gare ancora a disposizione per tentare l’ingresso nella top 16.
La seconda giornata di Champions terminerà questa domenica; la terza e la quarta sono in programma giovedì 7 e sabato 9 settembre. Prima di tornare sul ghiaccio europeo i Foxes si giocheranno l’Alperia Cup all’Intercable Arena di Brunico nel derby contro il Val Pusteria, in programma martedì 5 alle 19.45.




