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    Italia sconfitta dalla Svezia alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026

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    Azzurri avanti per primi e mai fuori dai giochi, Clara uscito per infortunio

    La prima uscita olimpica dell’Italia è una fatica, ma come tale sa regalare gioie inaspettate. Contro i giganti dell’Nhl, il primo a finire sul tabellino dei marcatori è Luca Frigo. Il Blue Team è in vantaggio contro la Svezia, Santa Giulia è in estasi. E anche se il vantaggio dura poco, il cuore degli Azzurri rimane lo stesso per tutta la gara. Il dominio svedese nei tiri è stato netto (60-22), ma non è riuscito a rispecchiarsi nel punteggio. Merito anche di Clara, solido tra i pali finché nel terzo periodo non è costretto a rientrare dolorante negli spogliatoi: su di lui si attendono aggiornamenti. Il prossimo impegno degli Azzurri sarà venerdì 13 febbraio alle 12:10 contro la Slovacchia.

    Svezia – Italia 5-2 (2-1; 1-1; 2-0)

    L’inizio è di quelli che in pochi si sarebbero mai immaginati. La Svezia parte col piede sull’acceleratore, l’Italia sente la pressione dell’esordio e deve ancora prendere i ritmi avversari. Ma dopo quattro minuti un disco schizza verso Gustavsson, che litiga col bastone e lo perde, lasciando il puck nello slot. Ci si avventa Frigo, che spara in rete sotto lo scudo del portiere. 4:14 sul cronometro, Azzurri avanti 1 a 0. La reazione svedese è feroce. Con Gazley in panca puniti il Blue Team difende bene il vantaggio, ma cede a un secondo dalla fine della penalità: Landeskog va in gol al 9:06, su assist di Zibanejad e Karlsson. Gli Azzurri rispondono con un guizzo di Gazley e Frycklund, ma seguono minuti di apnea. Il raddoppio avversario arriva al 17:53 con una sassata di Forsling. Sul 2-1 e con 27 tiri a 3 per la Svezia, le squadre tornano negli spogliatoi.

    Gli Azzurri però ci sono. Entrano in pista e dopo 37 secondi Gazley parte verso il fondo, dietro la porta di Gustavsson, passa al centro e trova Bradley che fa 2 a 2. La Svezia accusa il colpo ma riprende subito in mano il gioco. Ci mette comunque più di un quarto d’ora a segnare, tra un palo, una traversa e un Clara che anche quando è solo contro Nylander riesce a tenere al sicuro la porta. Ma la Svezia, pur non essendo quella dei primi venti minuti, è sempre la Svezia. Nylander alla fine segna al 36:46, dopo aver pescato un rebound al volo in una mischia sotto porta. L’Italia, dopo 40 minuti, è sotto 3 a 2.

    Nel terzo periodo si assiste al primo powerplay italiano, che deve fare i conti con una Svezia molto aggressiva con quattro giocatori sul ghiaccio. Al 44esimo, complice la stecca di Segafredo che si rompe in attacco, Petterson si invola in solitaria verso la porta avversaria. Si trova però di fronte Clara, che non abbocca alla finta e si allunga per bloccare il disco con la punta del piede. Per gli svedesi niente gol in inferiorità, ma per Clara un infortunio che lo costringe a uscire dal ghiaccio al 46:08. Tra i pali, a sostituirlo, entra Fadani. L’Italia non smette di crederci e sfiora il pareggio con Mantenuto al 49esimo. Ma poi torna a stringere i denti, finché al 55esimo Zibanejad trova il 4 a 2 con un tiro dalla blu. La reazione c’è, ma non basta a scalfire muro giallo. Il 5 a 2 arriva al 55:42, per mano di Hedman, mentre Fadani era in panchina per far giocare il sesto uomo di movimento.

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