Nella serata per Armin Helfer, Brunico affronta Bolzano
Giovedì 8 settembre, nella Jersey Retirement Night dedicata ad Armin Helfer, il Brunico affronterà alla Intercable Arena il Bolzano nella partita d’andata dell’Alperia Cup 2022. La partita inizierà dopo la cerimonia del ritiro della maglia n° 62 di Armin Helfer, prevista per le 19 e 30. Face off alle 19 e 45. Sabato, alle 20, la partita di ritorno alla Sparkasse Arena di Bolzano.
Armin Helfer ha fatto la storia dell’hockey a Brunico, in Val Pusteria, in Alto Adige ed anche a livello internazionale. A due anni dalla fine della carriera del difensore, verrà ritirato ufficialmente il numero 62. Ad “Amme” verrà concesso il massimo onore che una società possa dare ad un giocatore. Nessun altro giocatore dell’ HC Val Pusteria potrà indossare il numero #62, come già per il #4 (Martin Crepaz) ed il #26 (Oskar Degilia).

Il 62
Helfer aveva scelto il numero 62 all’HC Val Pusteria per omaggiare il suo amico di gioventù Oskar Degilia, scomparso prematuramente. Degilia è venuto a mancare tragicamente a settembre 2002 quando era un giovane giocatore promettente di grande talento.
A fianco dei banner commemorativi per i titoli vinti (Coppa Italia e Supercoppa) verranno appesi i numeri 4 e 26, già ritirati nel 2011 allo storico stadio Lungo Rienza. A questa storica cerimonia parteciperanno anche Martin Crepaz e Heinrich Degilia, papa di Oskar.

“Armin Helfer Jersey Retirement Night” e andata “Alperia Cup 2022”
HC Val Pusteria Lupi – HC Bolzano Foxes
Brunico, Intercable Arena
giovedì, 08.09.2022
ore 19.45
Ceremonia dalle ore 19.30 ca.
Biglietteria e stadio apriranno alle ore: 18.30
Online Ticketing qui: https://ticket.midaticket.it/Pustertal/Events
Il “Capitano“ e la sua grande carriera
(testo tradotto dal libro cronistoria “Pustertaler Wölfe – Emotionen entlang der Rienz”)
Come Martin Crepaz è stato il più importante giocatore dell’SG Brunico, lo stesso lo è stato Armin Helfer per l’HC Val Pusteria. Campionati del mondo (21!), Olimpiadi, Spenglercup e caccia agli scudetti ai massimi livelli in Italia, Svizzera ed Austria – un quarto di secolo di hockey su ghiaccio a livello internazionale. Armin Helfer è sempre stata una figura identificativa molto vicina ai tifosi.
Nato nel 1980, Armin muove i suoi primi passi nell’hockey per seguire le orme di suo fratello Martin, difensore della prima squadra dell’EV Bruneck (1993). Martin Helfer ha giocato per 13 anni con i Lupi, li ha guidati col ruolo di capitano e conta ben 474 presenze in maglia giallonera. Martin (HCP) ed Armin (Milano) si sono anche trovati ad incrociare le stecche sul ghiaccio. All’età di soli 16 anni Armin Helfer è stato nominato per il Brunico in Serie A da coach Miro Frycer. Dalla stagione 1997/98 “Amme” entra a far parte importante dell’hockey professionistico italiano.

Con il passaggio al Milano e la prima partecipazione ai mondiali ci fu il primo grande passo in carriera. Per i Lupi, in un momento difficile, i soldi per il “cartellino” provenienti da Milano furono importantissimi. Agli inizi degli anni 2000 la Nazionale italiana giocava nell’elite dei mondiali ed il giovane Armin Helfer faceva parte di questa truppa. In quegli anni mezza Nazionale giocava a Milano e gli scudetti finivano quasi sempre alla squadra lombarda. “Amme” a Milano non conquistò solo titoli, ma anche il cuore dei tifosi. Negli anni successivi, che fosse con la maglia dell’HCP o della Nazionale, tutte le volte che saliva sul ghiaccio dello stadio “Agorà” riceveva come minimo una standing ovation.
Dopo 6 anni e diverse richieste arrivate da altri club, Helfer passa agli Innsbrucker Haien dove, oltre a giocare con una squadra molto forte mise anche le basi della sua famiglia. Come successo anche per Innsbruck (con coach Pat Cortina), coach Erwin Kostner lo portò a Thurgau (NLB), dove per contratto giocò anche due partite per il Kloten in NLA. Durante gli anni all’estero, l’ HCP continuò a crescere e dopo 8 anni di assenza, con Rem Murrey Helfer tornò finalmente sul ghiaccio di casa.
Nel 2010 Arno Del Curto si ricordò delle grandi capacità di Helfer e lo prese in prestito dal Val Pusteria per la settimana della Spenglercup. Con il Davos, il capitano dell’ HC Val Pusteria arrivò fino in Finale Spenglercup, giocando sotto i riflettori dell’hockey su ghiaccio europeo.
Dopo un breve intermezzo al Thurgau arrivò il “contratto” a vita in Val Pusteria. Seguirono anni molto intensi nei quali la caccia all’ambito scudetto è sempre stata in primo piano. Il fortissimo difensore con la maglia numero 62 divenne un “Capitano” di lungo corso. Il numero 62 era una omaggio al suo amico storico Oskar Degilia (nr. 26), venuto a mancare prematuramente. Gli anni a Brunico volarono e Helfer, oltre a giocare con i Lupi fino all’interruzione del campionato nel marzo 2020, iniziò con l’HCP Junior l’avventura da allenatore. L’annuncio del suo ritiro era già stato preannunciato nel 2019 insieme alla sua famiglia il giorno del suo 40esimo compleanno. Questa decisione lasciò stupite molte persone visto che il suo rendimento in campo era stato di alto livello fino all’ultima partita. L’unico rammarico in una carriera di così grande successo potrebbe essere quello di non aver vinto il titolo con i suoi Lupi di Brunico. Dopo 21 partecipazioni ai mondiali, più di 20 anni di sport professionistico, 5 scudetti, 5 Supercoppe e 4 Coppe Italia… l’HCP, i suoi tifosi e tutto l’hockey su ghiaccio italiano non possono che chinarsi e levarsi il cappello.



