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    La NHL riceve “report positivi” sui progressi della pista olimpica Santagiulia Ice Hockey Arena in vista di Milano Cortina 2026

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    La NHL riceve “report positivi” sui progressi della pista olimpica Santagiulia Ice Hockey Arena in vista di Milano Cortina 2026

    La NHL si dice “cautamente ottimista” riguardo alla presenza dei giocatori ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, nonostante i lavori ancora in corso e alcune criticità legate alla pista della Santagiulia Ice Hockey Arena, sede principale dei tornei maschile e femminile. A dichiararlo è stato il vicecommissario NHL Bill Daly lunedì durante il Board of Governors.

    “Sto ricevendo report positivi su ciò che stanno facendo, sui prossimi passi e su come stanno rispondendo le varie parti coinvolte”, ha spiegato Daly al termine della prima giornata del Board of Governors. “Oggi è stato un giorno piuttosto positivo”.

    Daly ha aggiornato il Board of Governors sulle condizioni dell’impianto, soffermandosi sulle dimensioni del ghiaccio e sulla qualità della superficie. Ha confermato che la pista non rispetterà lo standard NHL, che prevede 200 piedi di lunghezza per 85 di larghezza: a Milano misurerà circa 197 piedi. L’accordo tra NHL, CIO e IIHF per il ritorno dei giocatori NHL ai Giochi – il primo dal 2014 – prevedeva infatti una pista conforme alle misure nordamericane.

    “Credo che la IIHF avesse un’interpretazione diversa di cosa significasse ‘ghiaccio NHL’ rispetto alla nostra”, ha sottolineato Daly. “Nemmeno durante i sopralluoghi era qualcosa di facilmente percepibile. Per vari motivi siamo arrivati a questa situazione”.

    Si tratta di un vincolo strutturale che ormai non può essere modificato. “Detto questo, noi e la Players’ Association abbiamo chiarito alla IIHF che alle Olimpiadi del 2030 ci aspettiamo una pista realmente conforme agli standard NHL”.

    La IIHF ha rilasciato una dichiarazione nella quale conferma che la dimensione delle due piste per l’hockey su ghiaccio a Milano-Cortina 2026 è conforme ai regolamenti. Le dimensioni del ghiaccio di Milano saranno le stesse dell’Avicii Arena di Stoccolma, dove Pittsburgh e Nashville hanno giocato il mese scorso la Global Series.

    Né NHL né NHLPA hanno ricevuto feedback negativi dai giocatori. “L’associazione giocatori li ha consultati e, a quanto pare, non ritengono la misura un problema rilevante né per la sicurezza né per la competitività”, ha aggiunto Daly.

    Il nodo principale riguarda invece la qualità del ghiaccio e la sua idoneità per atleti NHL. Daly ha ribadito quanto dichiarato di recente da Ron Hainsey della NHLPA: “La salute e la sicurezza dei nostri giocatori non saranno compromesse”. “È un aspetto che dovremo monitorare con grande attenzione”, ha spiegato.

    I tecnici NHL, guidati da Derek King, stanno già lavorando con gli addetti della Santagiulia Arena. La lega avrà accesso alla pista per test e verifiche fino all’inizio dei tornei. Tutti gli impianti olimpici dovranno essere completati entro il 2 febbraio. La Santagiulia Arena ospiterà il primo evento il 5 febbraio con l’inizio del torneo femminile; quello maschile partirà l’11 febbraio.

    Daly ha confermato che non esiste una sede alternativa per l’hockey, fatto che negli USA aveva creato grande clamore mediatico, ma ha ribadito che la NHL non invierà i propri giocatori se il ghiaccio non sarà sicuro. “Se il ghiaccio è ingiocabile, è ingiocabile”, ha affermato. “Probabilmente lo sapremo prima dell’inizio ufficiale dei Giochi. In quel caso si dovrebbe aprire un’altra discussione”.

    La decisione finale spetta alla IIHF, ma la NHL avrà un ruolo determinante. “Se i giocatori ritengono il ghiaccio non sicuro, non si gioca. È semplice. E qualunque conseguenza ci sarà, la affronteremo”. Nonostante le criticità, Daly non vuole essere pessimista: gli aggiornamenti più recenti indicano progressi concreti.

    “Onestamente, la maggior parte dei rapporti che ricevo sono più positivi che negativi”, ha concluso. “Gli impianti dovrebbero essere pronti per il 2 febbraio, quindi c’è ancora un po’ di tempo, e le ultime informazioni che ho ottenuto erano incoraggianti”, ha ribadito.

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