Al via il torneo maschile alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: cosa devono sapere i tifosi sulle regole IIHF
Continuano le nostre guide sugli aspetti principali dell’hockey su ghiaccio. Dopo la nostra prima guida generica, abbiamo parlato delle domande più frequenti dei neofiti, di fuorigioco ed icing, dei rigori e delle penalità.
Con il primo ingaggio del torneo olimpico maschile di hockey su ghiaccio previsto per oggi, i tifosi di tutto il mondo si preparano a uno degli eventi più prestigiosi del nostro sport.
Se seguite abitualmente la NHL, potreste notare alcune differenze. È del tutto normale. Stesso gioco. Stessa intensità. Ma regolamento diverso. Ecco cosa sapere per seguire al meglio l’hockey olimpico sotto le regole IIHF.

Il gioco fisico viene valutato in modo diverso
Nelle competizioni IIHF gli arbitri si concentrano meno sull’eventuale infortunio e più sul fatto che un’azione abbia messo in pericolo l’avversario in modo imprudente. Conta quindi più il gesto che il risultato.
E quando si parla di risse, la tolleranza è minima: due giocatori che combattono ricevono entrambi una penalità maggiore e una penalità di partita (game misconduct). Tradotto: partita finita. L’hockey olimpico punta su velocità, tecnica e fluidità del gioco.
Sicurezza prima di tutto
Se un giocatore perde il casco, deve immediatamente lasciare il ghiaccio: non può concludere l’azione.
Inoltre, tutti gli atleti devono indossare protezioni antitaglio per il collo durante riscaldamento e partita. È obbligatorio secondo le norme IIHF e riflette l’attenzione massima alla sicurezza nel contesto internazionale.
Le penalità non sempre cambiano la situazione numerica
Le penalità minori coincidenti non portano al quattro contro quattro come in NHL: si resta cinque contro cinque.
Le penalità maggiori pesano di più: alla seconda penalità maggiore scatta automaticamente la penalità di partita. In un torneo breve come quello olimpico, disciplina e controllo sono fondamentali.
Review e challenge: decide la squadra
Un aspetto importante, soprattutto nel finale di gara: la Situation Room non interviene automaticamente.
Se un’azione è oggetto di challenge, spetta alla squadra decidere se richiedere la revisione, anche nei tempi supplementari.
Dopo un gol, le squadre hanno circa 45 secondi (durante la trasmissione dei replay) per decidere se contestare. Non è possibile utilizzare il timeout per guadagnare tempo: le decisioni devono essere rapide.
Ingaggi e gioco nel crease
I centri non vengono espulsi dal punto d’ingaggio per violazioni. Le infrazioni vengono gestite come dopo un icing. Se la stessa squadra commette una seconda violazione sullo stesso ingaggio, viene assegnata una penalità di panchina.
Davanti alla porta, se un attaccante stabilisce posizione nel crease del portiere, gli arbitri possono fermare il gioco. In quel caso, l’ingaggio viene riportato in zona neutra.
Supplementari e shootout: dettagli da non sottovalutare
Alle Olimpiadi le squadre non cambiano lato del ghiaccio né nei supplementari né negli shootout: si difende la stessa porta del terzo periodo.
Nei rigori, inoltre, un giocatore che sta scontando qualsiasi penalità al termine dell’overtime non è eleggibile per lo shootout. Un dettaglio che può influenzare le scelte tattiche negli ultimi minuti di una gara equilibrata.
Il torneo olimpico è veloce, intenso e ricco di talento proveniente da tutto il mondo. Conoscere queste differenze regolamentari IIHF aiuta a comprendere meglio decisioni arbitrali e dinamiche di gioco. Si parte. Lo spettacolo olimpico dell’hockey maschile è pronto a cominciare.



